Suolo, tra occupazione e consumo

3 marzo 2012 di fabio pizzul

Le esigenze abitative e lavorative dell’uomo portano inevitabilmente a un utilizzo del suolo, ma c’é una bella differenza tra occupazione e consumo.
Occupare significa utilizzare il territorio per attività necessarie e nei limiti di una sostenibilità che porti a non sprecare suolo per insediamenti non funzionali a un reale sviluppo della collettività.
Consumare porta al contrario a mangiare terreni per attività che sconfinano nella speculazione o in una non razionale corsa a costruire edifici a uso industriale, commerciale o abitativo che rischiano poi di rimanere inutilizzati.
La Lombardia ha un consumo di suolo 7 volte maggiore rispetto alla media nazionale.

Il PD, durante un convegno tenutosi oggi presso la Sala Gaber del Pirellone, ha rilanciato la riflessione sull’uso del suolo in Lombardia, sulla scia dell’iniziativa di legge popolare promossa da Lega Ambiente sul consumo di suolo.
Obiettivo del Pd é l’inserimento di norme vincolanti e obbligatorie (al collega consigliere Prina piace definirle “cogenti”) che portino i comuni a cambiare il proprio atteggiamento sull’uso del proprio territorio. I sindaci, negli ultimi tempi, tendono troppo spesso a fare cassa attraverso gli oneri di urbanizzazione e questo non é più sostenibile.
Non bastano i generici buoni auspici ora contenuti nelle normative regionali, servono ulteriori passi avanti per giungere a una normativa precisa e vincolante.
Per questo, come Pd, auspichiamo quattro passaggi concreti:
– una misura oggettiva del consumo di suolo per rendere chiaro ai cittadini che cosa si intende fare: si dovrebbe arrivare a una Carta del consumo di suolo per ogni singolo comune;
– obbligo del riuso delle aree dismesse prima di prevedere occupazione di nuovo suolo;
– sistema di incentivi e premialità per comuni virtuosi nella manutenzione e cura del territorio e negli investimenti per rendere più efficienti gli edifici dal punto di vista energetico;
– un sistema premiale (magari sull’IMU) per i comuni che non usano i proventi degli oneri di urbanizzazione per la spesa corrente.

Di solito, su questi temi c’é un grande consenso teorico, ma quando si passa alla pratica le cose cambiano e tutti, gli amministratori come i cittadini, tendono a massimizzare un utilizzo di suolo economicamente conveniente e, molto spesso, inevitabilmente finiscono per incrementare il consumo di suolo.
Per questo é importante un’iniziativa politica che introduca norme cogenti: lo stesso assessore regionale al territorio Belotti ha confermato che su questo fronte Regione Lombardia é in forte ritardo.
A livello nazionale é anche peggio, visto che la normativa vigente in materia di urbanistica é del 1942.
Peccato che l’Europa abbia già emanato varie direttive e che in Italia non si sia mai adeguata. In uno scenario del genere, le regioni hanno legiferato in modi molto diversificati. La legge lombarda (la famosa 12) enuncia principi condivisibili a cui ispirarsi, ma questi non vengono poi declinati negli articoli della legge stessa.

2 commenti su “Suolo, tra occupazione e consumo

  1. Antonio PD di Melzo

    Caro Fabio,
    non c’è dubbio che soprattutto a noi del PD si ponga oggi un cambiamento culturale e di proposta. Nelle recenti nostre campagne elettorali per la Provincia e per la Regione, alcune nostre proposte non si sono molto differenziate. Andiamo dalla costruzione di 40.000 alloggi popolari nell’area del Parco Sud (in campagna si costruisce meglio) alla conferma di infrastutture come la Brebemi che ieri Cristina Treu ha criticato come fosse stata progettata da “uno che quel giorno aveva bevuto”. Per non parlare del fatto che l’Europa finanzia progetti infrastrutturali per il trasporto pubblico e in Italia si inizia spendendo i soldi dei cittadini partendo prima dai nastri d’asfalto che “consumano” suolo e poi finendo per lamentarsi per il trasporto pubblico inefficiente e insufficiente per cui non si trovano mai finanziamenti.
    Confido nell’azione politica di coordinamento di chi sta ai piani alti del nostro PD, anche se troppo spesso leggo e sento con scoramento ragionamenti che contraddicono ciò che virtuosamente dichiariamo di volere fare.
    Un cordiale saluto.

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  2. Gaetano Fumagalli

    Ciao Pizzul, ho avuto il piacere di incontrarti domenica e devo dire che mi ai fatto un’ottima impressione mi auguro e ti auguro di farcela.
    Mandiamo a casa la vecchia amministrazione, Formigoni e Lega.

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