OPG di Castiglione: un patrimonio da custodire

19 febbraio 2012 di fabio pizzul

Confesso di avere avuto più di un preconcetto prima della visita all’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Castiglione delle Stiviere.
Il dibattito degli ultimi giorni sulla chiusura degli OPG definiti come veri e propri lager mi avevano indotto a pensare che Castiglione non facesse eccezione. Come spesso accade, la conoscenza diretta della realtà fa cambiare opinione e sorprende.
E’ accaduto anche a me dopo la visita di sabato scorso a Castiglione delle Stiviere in compagnia dei colleghi Pavesi e Girelli.
L’OPG mantovano non solo non va chiuso, ma dovrebbe diventare una sorta di punto di riferimentoda cui partire per la necessaria riforma della psichiatria giudiziaria.

Già dal primo impatto, la struttura di Castiglione è completamente diversa da qualsiasi altra struttura che faccia riferimento al pianeta carcere. Un grande parco molto ben curato conduce nei pressi di una struttura circondata da una recinzione studiata appositamente per non dare l’idea di reclusione e separazione. Il cancello d’ingresso è, come accade in tutti i penitenziari, a comando elettrico, ma qui non c’è traccia di agenti: quello di Castiglione è un vero e proprio ospedale in cui non esiste sorveglianza armata. Il primo pensiero è che chiunque possa fuggire quasi indisturbato, ma allontanamenti o evasioni non sono all’ordine del giorno.
La struttura può ospitare a regime 220 persone, ma attualmente gli internati sono 310. Castiglione è l’OPG di riferimento per gli uomini di Piemonte e Lombardia e per le donne di tutta Italia. Il sovraffollamento anche qui è un problema quasi cronico e il fatto che da poco non arrivino più internati dal Veneto ha solo parzialmente ridotto le dimensioni del problema.

Tutti gli internati di Castiglione sono a carico del sistema sanitario della Lombardia, visto che l’ospedale dipende dall’Azienda Ospadaliera Carlo Poma di Mantova. Un costo significativo per la regione che però, dice qualcuno, se l’è un po’ andata a cercare quando non ha posto ostacoli a che Castiglione avesse un bacino che comprendeva Piemonte e Veneto, oltre naturalmente alla Lombardia.
Le strutture dell’OPG, nonostante il sovraffollamento, mi sono sembrate curate e ben manutenute, molti i laboratori e gli spazi per le attività comuni, dignitose le stanze che, non fosse per le sbarre alle finestre, sembrerebbero camere di una RSA o di un ospedale.
I duecento operatori hanno accumulato un’esperienza molto significativa e mi hanno dato l’impressione di saper ormai gestire gli internati con le docute competenze, tenendo soprattutto conto del fatto che qualsiasi azione di contenimento viene realizzata con interventi relazionali e non con la forza.
L’età media degli internati è di soli 42 anni e la loro permanenza media è di circa 3 anni, anche se ci sono persone che a Castiglione vivono da oltre dieci anni e vivono una sorta di “ergastolo bianco”, perché nessuno sa dove mandarli.
Sulla base di un emendamento al decreto Svuota carceri approvato al Senato, entro il 31 marzo 2013 i 7 Ospedali Psichiatrici Giudiziari dovranno chiudere. Provvedimento sacrosanto per almeno 6 strutture, ma per Castiglione mi pare proprio si debba operare in un’altra direzione.
L’ipotesi per superare gli OPG è quella, assolutamente condivisibile, di creare strutture più piccole, di 20/30 persone. Castiglione si presterebbe a una ristrutturazione in varie piccole strutture residenziali e potrebbe garantire l’utilizzo comune delle tante strutture ormai rodate e apprezzate. Se si riuscisse a convogliare verso il Piemonte i circa 90 internati da là provenienti, i numeri potrebbero giocare a favore di quest’ipotesi, magari accompagnata da una nuova piccola struttura da realizzare in un’altra parte della Lombardia, magari nei pressi di Milano, da dove proviene la gran parte degli internati. In pratica, Castiglione potrebbe funzionare come una sorta di villaggio polifunzionale per la psichiatria giudiziaria.
Nel patrimonio accumulato in questi anni dalla struttura mantovana, vanno annoverati anche il buon rapporto con il territorio e la proficua collaborazione con la magistratura di sorveglianza mantovana che mostra di fidarsi della gestione degli operatori e manifesta grande apertura e flessibilità per le uscite e le attività degli internati.
Regione Lombardia ha già in carico i 200 operatori che, in caso di chiusura andrebbero ricollocati nell’ambito di altre strutture sanitarie, ma questo significherebbe disperdere un grande capitale umano. Anche dal punto di vista economico, la Lombardia potrebbe attingere alle risorse del DAP (Dipartimento per l’Amministrazione Penitenziaria) per sviluppare i nuovi progetti e risistemare Castiglione.
Quelle che vi ho proposto sono solo alcune impressioni e alcune possibili prospettive per l’OPG di Castiglione che non può essere liquidato assieme alle altre strutture italiane.
L’istituenda commissione speciali per le carceri del Consiglio regionale dovrà occuparsi anche di questo.
Se prima della visita ero a disagio pensando a quello che avrei visto, ora sono preoccupato per la prospettiva che il grande e bel lavoro fatto a Castiglione delle Stiviere possa venire disperso.

17 commenti su “OPG di Castiglione: un patrimonio da custodire

  1. Lucia Carati

    Ho avuto modo di ricevere mail da persone che ,in permesso,mi scrivono le loro considerazioni sull’OPG di Castiglione e non la pensano come lei carissimo Fabio.E cosa non secondaria, io da almeno 4 anni ,frequento il suddetto OPG, e la pulizia dei giardini ecc..ecc..,cosa importante,non è la priorità…A Castiglione manca ,come negli altri OPG psicoterapia,perchè 2 psicologi per 300 persone sono un po’ pochini,conviene con me,vero signor Fabio?Pensare che le persone in un futuro potrebbero sempre delinquere..e quindi prorogare di 6 mesi in 6 mesi per anni è disumano,non le sembra?Certo la struttura è buona, è moderna ma mancano le cose piu’ importanti .I sopralluoghi non si annunciano ,si improvvisano e se ne fanno molti,molti di seguito:parola degli abituè.Non me ne voglia.lUCIA

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    1. fabio pizzul Autore articolo

      Considerazioni utili e importanti le sue. Verificheremo, anche perchè le risorse non soo mai abbastanza. Resta comunque il fatto che, rispetto agli altri 6 Opg italiani a Castiglione qualcosa di diverso esiste. Il problema è che non rimanga isolato e che non si butti via quanto, magari poco, di buono c’è. L’impegno di tutti deve andare nella direzione di valorizzare l’esistente per trovare soluzioni migliori per tutti. Oltre ogni possibile semplificazione. Grazie. Ogni segnalazione è preziosa.

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  2. Tiziana

    Sono una mamma di una ragazza di 27 anni che da 7 è in opg di castiglione tra alti e bassi, tra uscite in comunità e poi rientri in opg sono trascorsi 7 anni. Il percorso che ha fatto è abbastanza buono, ha la psicologa una volta la settimana ma quello che io lamento sono le poche uscite esterne, le restrizioni anche su l’unica telefonata a casa in settimana, troppe regole che si potrebbero modificare.

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    1. fabio pizzul Autore articolo

      In bocca al lupo.
      L’obiettivo deve essere quello di non abbandobare nessuno, soprattutto chi è più fragile.
      Parlare solo di chiusura degli OPG senza prendere in attenta considerazione quanto si tenta di fare a Castiglione non mi sembra lungimirante.

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  3. Tiziana

    Faccio presente che i sopralluoghi che ci sono stati sono tutti stati annunciati perciò esiste una cooperazione in questo senso e tutto appare a posto ma chi vive la realtà di un ricoverato conosce tanti retroscene che non sono come appaiono ma purtroppo ci sono cose da nascondere e da non far vedere… non è tutto ora quel che luccica ci sarebbe molto da dire ma soprattutto da fare!!

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  4. anonimo

    Sono un internato presso Castiglione e le cose non sono come gliele hanno fatte vedere! Non ci sono agenti penitenziari é vero ma ci sono le cosidette squadrette che picchiano la gente soprattutto i più deboli assisto ogni giorno a scene di violenza tanti tornerebbero volentieri in carcere perchè c’é più umanità e gli agenti rispettano di più i carcerati. Molti sono arrivati dall’ opg di Montelupo fiorentino e ci tornerebbero di volata perché potevano farsi la spesa il caffé stare a letto quanto volevano e le attività che a tanto pubblicizzato non sono altro che lucciole per allodole. La piscina é una pozza i bagni sono tutti rotti nel reparto virgilio e non si possono fare la doccia mentre negli altri reparti non funziona l’aria condizionata e gli operatori non fanno nientr’altro che rubare lo stipendio alle volte fanno due lavori come Antonio Barletta che fa il buttafuori in discoteca e dopo avere menato qualcuno alza le mani all’opg ecc, ecc.

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  5. victor

    castiglione delle stiviere oltre ad esser un ottimo ospedale psichiatrico giudiziario e anche un posto dove chi ci lavora si fa il mazzo, qui ci si fa rispettare le regole senza nessun abuso, d’altronde senza regole nn si riuscirebbe a gestire un luogo come questo pieno di persone con problemi psitici, poi nn trovo giusto persone che fanno commenti negativi e sputtanano gli operatori che qui ci mettono l’anima ed il cuore per far funzionare al meglio questo opg, è facile parlar male degli operatori ma nessuno al di fuori di queste mura sa come è difficile lavorare in un ambiente del genere e quanta pazienza ci vuo, nessuno parla delle aggressione subite dagli operatori, e quanti operatori rischiano la vita tutti i giorni, sicuro nn è tutto ora ció che luccica ma di buono e positivo ce l’amore e la passione di tutto il personale nel far si che Castiglione delle stiviere sia il polo d’eccellenza della psichiatria Forenze a livello europeo.

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  6. Renzo

    la giustizia italiana sta andando allo sbando per tutto questo falso buonismo che ci circonda, in Italia nn esiste una pena certa e er quelli che devono pagare un reato si sente dire sempre più spesso poverini poverini; ma poverini a chi questi hanno fatto del male, hanno ammazzato, violentato etc etc, ma che vogliono che nei posti di detenzione ci sia un albergo a 5 stelle, tanti nn dovrebbero nemmeno esser all opg ma ci vengono per farsi dimezzare la pena, provate a delinquere in Africa o in Asia ma anche in America e vediamo come siete trattati, fate senza a delinquere e senza far violenza di nessun genere e vedrete che in questi posti nn ci verrete, e nn sputtanate le persone che quotidianamente vengono a fare il proprio lavoro con serietà e professionalità in luoghi come questi circondati da “pazzi” criminali!!!!!!!!

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  7. giuseppe

    IN questo OPG di Castiglione delle Stiviere,vi è rinchiusa da circa un mese una ragazzina di soli 23 anni,il suo reato è quello di essere scappata da una comunità in SARDEGNA,dove era stata rinchiusa a causa del suo stato di tossicodipendente,in questa comunita VALERIA PORCHEDDRU,ha soggiornato per quasi due anni,tra alti e bassi,tra rifiuti e accettazioni,i giudici ritennerò opportuno applicarli la misura di prevenzione della libertà vigilata per mesi sei,finito il periodo dei sei mesi la ragazza si è allontanata volontariamente dalla comunità,nn avendo nessun obbligo giudiziario…….Viene ritrovata e riportata a casa dai carabinieri,in stato di libertà…….dopo 10 giorni viene prelevata di notte da casa alla madre e rinchiusa in OPG,su provvedimento del magistrato di sorveglianza……..ORA MI CHIEDO,MA é POSSIBILE CHE UNA RAGAZZINA VENGA VIOLENTATA IN QUESTO MODO DALLA LEGGE? MI CHIEDO INOLTRE PERCHé NESSUNO DELLA FAMIGLIA PUç FARLE VISITA? LA MADRE ADRIANA ZAMPEDRI é PRESENTE VICINO ALL OPG DI CASTIGLIONE D STV,STA EFFETTUANDO UNO SCIOPERO DELLA FAME…MA DI FRONTE ALLA MADRE NN CI DOVREBBERO ESSERE RISPOSTE ADEGUATE? MA COSA HA COMMESSO VALERIA PER ESSERE TRATTATA IN QUESTO MODO? VALERIA NN é PAZZA,VALERIA NN HA COMMESSO NESSUN REATO,VALERIA DEVE ESSERE RILASCIATA;IN QUESTO ALBERGO DELLE LOBBY FARMACEUTICHE METTESSERO,quei bastardi che hanno cucito addosso a VAleria UNO STATUS PATOLOGICO……..VALERIA é VIOLENTATA CONTINUAMENTE!E TU CARO GIORNALISTA FABIO PIZZUL,TI OCCUPI DI DOCUMENTARE SUPERFICIALMENTE LO STATO STRUTTURALE DEL MANICOMIO? SEI VERGOGNOSAMENTE UN AGUZZINO,ALLA STREGUA DI COLORO CHE STANNO VIOLENTANDO NEL FISICO E NELL ANIMA VALERIA! SDEGNO E VERGOGNA é LA MIA PIù PROFONDA ESTERNAZIONE PER TE,E PER VOI!

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  8. Sergio

    Mi chiamo Sergio Martemucci, e sono stato fidanzato con Valeria quando eravamo più piccoli. Mi chiedo come mai caro Fabio hai smesso di rispondere quando le domande ti hanno messo in difficoltà. Caro victor ti posso assicurare che valeria non ha spaccato nessuna casa, l’unica sua colpa nella vita è stata quella di essere troppo sensibile per sopportare i dispiaceri della vita, e troppo sfortunata da averne avuti troppi tutti insieme. La legge si accanisce eccome, e pensa solo a quanti soldi ci guadagna qualcuno per ogni internato che rimane li

    VERGOGNA

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  9. mamma di valeria porcheddu

    mia figlia non ha spaccato nessuna casa. l’avevo denunciara ( e poi ritirato denuncia) al fine di farla entrare in comunità.l’hanno inviata in una specie di canile che ha chiesto ed ottenuto con false dichiarazioni una libertà vigilata decaduta ad aprile dello scorso anno.il 4 agosto mia figlia è tornata a casa da persona libera per le forze dell’ordine. tre notti dopo l’hanno internata: grave violazione della libertà vigilata. naturalmente ho sporto denuncia contro la comunità,potendo provare in modo inconfutabile il loro falso in atto pubblico.solo il 18 dicembre ho acquisito copia della perizia psichiatrica eseguita dal dott. guerra di oristano nel novembre 2010 ( denuncia mia agosto 2010).le ha dato la pericolosità sociale in quanto potrebbe reiterare il reato di minacce nei miei confronti,visto che la famiglia da lui descritta è quanto di più sordido sipossa immaginare. denunciato anche lui, ovviamente, potendo contare su prove e testimonianze, tra le quali quella di sergio martemucci,figlio di magistrato e di famiglia illustre.secondo il dott. guerra invece egli sarebbe un pluripregiudicato che conviveva con mia figlia lontano dalle rispettive famiglie “in degrado, violenza ed oscenità”. si vergogni signor giornalista. non doveva entrarci come professionista,semmai in incognito fingendosi un parente. avrebbe udito come io ho udito le urla disumane dei reclusi ( fui allontanata perchè rimostrai presso gli adetti). mia figlia non ce la fà più.è ingiustamente detenuta da agosto ed ho poche speranze di rivederla viva.si vergogni.

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  10. mamma di valeria porcheddu

    ho materiale sufficente per far aprire più di una inchiesta su quanto accaduto a mia figlia.le interessa??? non credo.lei è un prezzolato sicuramente al servizio di qualche medico o pseudo tale in carriera in quell’infame posto.

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  11. mamma di valeria porcheddu

    lo sà questo signore che non possiamo visitare il reparto ma solo in parlatorio possiamo incontare i detenuti? e lo sà questo essere meschino che vengono denudati al loro rientro in reparto? lo sà a quante quotidiane angherie siamo sottoposti, sia parenti che detenuti? SI VERGOGNI

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  12. mamma di valeria porcheddu

    lo sà che le camere vengono chiuse tutto il giorno e i detenuti sono costretti a sdraiarsi per terra se vogliono riposare? rieducazione? è questa? terapie atte a soggiacere agli atteggiamenti provocatori degli infermieri… psicologi??? 1 per 85 donne. valeria ha fatto richiesta e sta aspettando un colloquio da 5 mesi!!! sono pronta a riprendere lo sciopero della fame dopo il 14 agosto. ridatemi mia figlia!

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    1. adriana

      lei non replica…. mi dica cosa sà della korte di RITA avvenuta il 6 gennaio… RITA era su una sedia a rotelle… anca fratturata… 40 anni… bionda… un sorriso come un sole pallido…. ha cominciato a sentirsi male e l’hanno sbeffeggiata, perfino schiaffeggiata… secondo gli infermieri-secondini stava “facendo circo per potersi coricare”… ora del decesso: 16.22…………

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      1. adriana

        dal mio ultimo commento un infermiera è stata arrestata per avere favorito un evasione, un’altra sua collega arrestata per spaccio di sostanze stupefacenti all’interno dell’opg… un altro decesso e 70 intossicati da pesce avariato… questo è il suo hotel a 5 stelle caro giornalista,che ne dice se le prenoto un week end?

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