Il futuro di scuola e formazione in Lombardia

17 dicembre 2011 di fabio pizzul

Puntare sulla formazione è una scelta vincente.
Investire sui giovani significa soprattutto consentire loro di attrezzarsi per avere le caratteristiche giuste per affrontare le incognite e le sfide del futuro.
Due affermazione, mi pare, largamente condivisibili, che devono però trovare una concreta declinazione in sclete capaci di favorire e sostenere politiche che mettano al centro la formazione. Se guardiamo a quanto è accaduto negli ultimi anni in campo scolastico, non possiamo certo essere allegri.
La Giunta regionale ha approvato da poco il piano di azione fino al 2015 per la formazione, l’istruzione, il lavoro e l’università.
Un documento troppo genrico e poco aperto al contributo dei diretti interessati.

Il testo della PDA N. 21: “Piano di azione 2011/2015 per la formazione, l’istruzione, il lavoro e l’università

Di fronte a un titolo del genere mi sarei immaginato un percorso lungo, tante consultazioni, approfondimenti… Invece poco o nulla e un coinvolgimento assolutamente marginale del Consiglio e, soprattutto, delle varie parti sociali.
Il fatto che si siano programmate alcune audizioni in data 9 gennaio e, nella stessa seduta congiunta delle commissioni IV e VII, l’approvazione del documento non mi pare indichi un particolare interesse per l’approfondimento e il confronto.
Vi allego qui sotto il documento integrale dell Giunta.
Fatelo girare e, se credete, inviatemi osservazioni. Mi pare che tocchi temi sui quali è importante allargare la riflessione e raccogliere più contributi possibili.

2 commenti su “Il futuro di scuola e formazione in Lombardia

  1. Franco

    Mi sembra un odcumento che offra importantissime linee guida.
    Non ci sono azioni specifiche, nè destinazioni di fondi, ma le linee individuate, tra cui il fondamentale sviluppo del Sistema Dote, mi sembrano un ottimo viatico per il futuro.
    Ovviamente a un documento così dovrà seguire una programmaziona annuale più rigorosa, con cifre e progetti.
    Mi spiace Fabio, ma questa volta non condivido il tuo pessimismo e le tue critiche.
    Inoltre quando ti riferisci a “Se guardiamo a quanto è accaduto negli ultimi anni in campo scolastico, non possiamo certo essere allegri” spero tu ti riferisca all’ambito nazionale: in Lombardia, per grazia di Dio, il sistema dell’istruzione e in particolare quella professionale, ha fatto passi da gigante negli ultimi anni, anche se le riforme sono state proposte da una giunta che, politicamente, sta dalla parte opposta alla nostra.
    Ma ogni tanto è giusto riconoscere il buon lavoro fatto, anche se dagli avversari.

    Cordialità
    Franco

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  2. Giuseppe

    Caro Fabio,

    sono costernato dagli attacchi che il giornale del partito, Repubblica, sta facendo contro le scuole private, distruggendone il buon lavoro, utilizzando qualsiasi pregiudizio e una serie di dati falsi, celando apposta dati pubblicati dal ministero.
    Mi piacerebbe un tuo commento: tu scrivi molti post in favore della scuola e delle scuole private, ma la linea del PD e di Repubblica mi sembra totalmente opposta.
    Noi cattolici di sinistra siamo stufi di questi continui attacchi fatti all’interno del nostro partito!!!!!

    Te lo dico sinceramente: sto ritenendo sempre più impossibile essere cattolico in un tale partito, la cui linea si esprime in ogni cosa palesemente contro ciò in cui credo.
    Evidentemente lo spazio per noi cattolici nel PD è soltanto di facciata: o si parla di temi cattolici in buon ordine senza disturbare (come purtroppo mi sembra stai facendo tu caro Fabio su troppi temi dove è implicata la nostra fede)oppure non c’è posto per noi.
    Infatti la Binetti è stata la prima che non ha retto questa linea così aggressiva nei nostri confronti e ha preferito andarsene.

    Con rispetto e un pò di delusione
    Giuseppe

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