Non dimentichiamo i lavoratori in crisi

27 ottobre 2011 di fabio pizzul

Affollato incontro ieri sera a Cassina de’ Pecchi sulla crisi nell’area della Martesana.
Alla presenza del responsabile economia e lavoro del PD nazionale Stefano Fassina e del segretario provinciale Roberto Cornelli, molti amministratori del territorio si sono confrontati sull’attuale momento di crisi, a partire dalle situazioni difficili della Jabil di Cassina e della Thales Alenia Space di Vimodrone.Hanno preso la parola anche i rappresentanti sindacali delle due aziende che hanno espresso tutta la loro preoccupazione per un destino che, seppure con molti elementi di diversità, sembra segnato per entrambe.
I 325 lavoratori di Jabil sono in mobilitazione permanente dopo che l’azienda ha annunciato di voler consegnare a tutti il prossimo 13 dicembre una lettera di licenziamento.
I dipendenti di Thales Alenia hanno già ricevuto notizia ufficiale dell’intenzione dell’azienda di abbandonare il sito di Vimodrone procedendo al trasferimento presso altre sedi, da Gorgonzola a L’Aquila.
Gli amministratori locali del PD, oltre a manifestare la propria solidarietà, hanno assicurato di mettere in campo tutto quanto è nelle loro possibilità per evitare che si vada verso una de-industrializzazione del cuore di quello che, almeno sulla carta, rimane il distretto dell’hi-tech.
Il comune di Vimodrone ha già garantito vari contatti con l’azienda e intende continuare nel tentativo di mantenere in vita il sito produttivo.
Il PD di Cassina, con l’esplicito sostegno del partito di zona e della provincia, si batterà per garantire, anche in caso di chiusura dell’attività di Jabil, il mantenimento della destinazione produttiva e industriale dell’area.
Si attendono sviluppi dal livello regionale e nazionale.
Il Consiglio regionale ha dato un segnale approvando all’unanimità un ordine del giorno nel quale si chiede una verifica delle iniziative intraprese per il rilancio dei distretti, un monitoraggio costante delle situazioni di crisi in stretto collegamento con le parti sociali e la proroga a tutto il 2012 degli ammortizzatori sociali.
Non bisogna abbassare la guardia e ciascuno deve fare i passi che sono nelle sue possibilità, Giunta regionale in testa.
Intanto un piccolo risultato ieri sera è stato raggiunto: i lavoratori si sono sentiti meno soli. Questo non risolverà certo la loro situazione concreta, ma dimostra, se non altro, che c’è qualcuno che tenta di occuparsi di loro.

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