Tante parole e qualche impegno sulla crisi lombarda

25 ottobre 2011 di fabio pizzul

Seduta particolare per il Consiglio regionale.
Su richiesta dei lavoratori di varie aziende in crisi, si è parlato della crisi industriale lombarda.
La speranza dei lavorratori era che giungessero segnali concreti di impegno per la soluzione delle tante crisi aziendali.
La realtà è che in aula ci si è raccontati una volta di più che la crisi sta colpendo duro e che la Lombardia sta facendo tutto quanto è nelle sue possibilità. Ma non è tutto, per fortuna.
In aula è apparso (cosa rara) anche Formigoni che ha proposto un’analisi della crisi classificando le aziende in crisi secondo quattro tipologie: le aziende medio grandi che delocalizzano, quelle che mettono in atto azioni spregiudicate e anche illegali, le vittime di deindustrializzazione dei poli industriali e quelle colpite dalla crisi di ordinativi, pagamenti e risorse. In tutti questi casi, secondo Formigoni, la Lombardia è intervenuta tempestivamente e con buoni risultati. Il presidente ha concluso assicurando l’impegno della Giunta per il rafforzamento degli strumenti e dei luoghi istituzionali per rilanciare il sistema produttivo lombardo.
Dopo Formigoni, sono intervenuti per più di due ore gli altri assessori Gibelli e Rossoni e il presidente della Commissione Attività Produttive Mario Sala. Un modo per ribadire come la Lombardia abbia fatto tutto il possibile.
Il resto della seduta è vissuto degli interventi dell’opposizione e di qualche consigliere della maggioranza. La crisi richiederebbe qualcosa in più della semplice difesa di quanto fatto sin qui.

In conclusione, con un positivo sforzo comune, sono stati approvati all’unanimità tre ordini del giorno che propongono alcune strade concrete per fare qualche passo avanti sul contrasto alla crisi con misure di attenzione ai lavoratori di aziende in crisi e per un possibile rilancio industriale. 

Il comunicato stampa sugli esiti della seduta
Il mio intervento in aula

2 commenti su “Tante parole e qualche impegno sulla crisi lombarda

  1. Mario

    Crisi, crisi, crisi e intanto la Casta (compreso te caro Fabio) aumenta le proprie spese.
    Proprio ieri la Camera ha chiesto per i prossimi 3 anni le stesse risorse di quest’anno (tutti d’accordo, maggioranza e opposizione!!!!), la diminuzione dei parlamentari è una chimera, gli stipendi dei consiglieri regionali sono da 12.000 € al mese (netti!), per fare cosa?

    Ma non vi rendete conto che siete su un altro pianeta?
    che prima o poi davvero ci scapperà qualcosa di grave?
    che non ce ne facciamo nulla delle vostre belle parole, quando poi siete i primi a non rinunciare a un euro dei vostri assurdi stipendi?
    Non è un problema di coerenza, è un problema di fiducia: come possiamo pensare che voi politici possiate combinare qualcosa di buono per questo paese, quando tutti voi (e ripeto, tutti!!!!) fate la vostra particina, incassate lautissime retribuzioni e non siete disposti a rinunciare a nulla dei vostri schifosi priviliegi?
    Ma ci prendete per coglioni?

    Replica
  2. Mario

    E’ notizia di oggi che il Presidente del Consiglio regionale lombardo, Boni, ha chiesto di eliminare il vitalizio dei consiglieri a partire da questa legislatura ed è stato accusato da tutti i partiti “considerandolo un’invasione di campo e addirittura una «delegittimazione del lavoro» dei consiglieri”!!!

    Fate schifo!!!!

    Sapete solo parlare!!!
    Appena uno di voi è un pò più realista, tutti insieme vi coalizzate a difesa dei vostri vergognosi privilegi!!!!

    Ma a che cosa servono tutte le belle parole che spendete quando poi insultate chi propone di tagliare un poco i vostri emolumenti??
    ma la crisi dobbiamo pagarla solo noi???
    Siete la vergogna di questa società, fate schifo, te compreso Fabio.

    Non hai neanche il coraggio di rispondere, continui a scrivere le tue prediche (come altri di destra da altre parti), ma all’atto pratico non siete disposti a rinunciare a nulla!!!
    Mi fa schifo avervi votato!!!!
    Ma il dramma è che i prossimi che verranno saranno uguali a voi!!

    Ma vi rendete conto di come ci state insultando???
    12.000 euro al mese e insultate il vostro Presidente che propone di tagliare il vitalizio? Per una “delegittimazione del vostro lavoro”?
    Andate a lavorare sul serio, vergognosi privilegiati!!!

    Piantala con i tuoi articoli sulla crisi, sono solo parole al vento di una schifosa casta di privilegiati, che non sanno cosa vuol dire impegnarsi per portare a casa quei pochi soldi per mantenere la propria famiglia!!!!

    E non dire che è la gente che non capisce, che vi insultiamo, perchè una reazione come quella avuta da tutti i consiglieri è quanto di peggio si possa vedere in un momento delicato come questo!!!

    Vergogna!!!!!

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