Famiglia “costruttore” di futuro

6 ottobre 2011 di fabio pizzul

Non c’è crisi che tenga. La famiglia per gli italiani rimane centrale come valore di fondo e come ideale di tipo civico.
Lo conferma una ricerca presentata oggi e realizzata da Eurisko per Famiglia Cristiana e Centro Marca, l’associazione che riunisce le principali marche dei prodotti di largo consumo (guarda il video).
La famiglia tiene, dunque, anche di fronte alla crisi, ma chiede di essere valorizzata e sostenuta.
Il messaggio ha come principale destinatario, come potete immaginare, proprio la politica che, nonostante le tante promesse, di famiglia pare occuparsi proprio poco.

Don Sciortino, il direttore di Famiglia Cristiana, ha ribadito con forza che la famiglia non è un costo del Paese, ma è una risorsa per tutti e da qui bisogna ripartire. Il direttore ha proposto anche uno slogan, che accompagna le celebrazioni per gli 80 del suo settimanale: “Rilanciamo la famiglia Italia”.

La centralità della famiglia e il recupero di valori che superficialmente venivano considerati desueti sono elementi che la stessa Centromarca reputa fondamentali per il futuro dell’economia del nostro Paese. A tutti sono richiesti comportamenti virtuosi, responsabili e rigorosi per uscire dalla crisi (come non leggere una tirata d’orecchie alla politica?).

Dall’indagine Eurisko emerge inoltre come la famiglia sia aperta al futuro e alla dimensione sociale soprattutto quando ha dei figli che sono quasi da considerarsi come una felice occasione di apertura e responsabilità sociale. Per il resto, la famiglia si conferma come prezioso ambito di mediazione etico-valoriale, resiste come serbatoio di risorse economiche e finanziarie in mancanza di forti risposte politiche e sociali e diventa soggetto forte per elaborare stili di vita responsabili.

Un’immagine dunque molto positiva e confortante della famiglia che non deve però essere abbandonata.
Francesco Belletti, portavoce del Forum delle Famiglie, rivendica come ormai la famiglia sia sola nel formulare progetti di lungo periodo. Il sistema politico e sociale deve generare valore attraverso le famiglie e non semplicemente spremerle come è accaduto troppo spesso fino ad oggi. Se c’è un soggetto che può inventare il futuro è proprio la famiglia, ma non dobbiamo farla soccombere sotto pesi sempre più insostenibili.

Il messaggio è chiaro: le famiglie reagiscono alla crisi, ma fino a quando?

Sul prossimo numero di Famiglia Cristiana tutti i dati e gli approfondimenti sulla ricerca.

Un commento su “Famiglia “costruttore” di futuro

  1. Giorgio

    La Giunta comunale di Milano ha approvato le linee di indirizzo e lo stanziamento di fondi per il Piano per il diritto allo studio per l’anno scolastico 2011/12: più di 11 milioni di euro, nonostante la crisi, è un ottimo risultato.

    Ma c’è una cosa estremamente grave nell’attribuzione di fondi che il buon Pizzul ha completamente e sicuramente apposta ignorato.
    Le scuole dell’infanzia paritarie non comunali (quindi, al 99%, gli asili cattolici!) hanno ricevuto 550.000€, per 8.100 bambini, cioè 68 € a bambino!!!!!! a fronte dei 7.000€ a bambino per le scuole dell’infanzia comunali!!!!

    Pizzul si vergogni!!!!!!
    Lei su questo blog ha lanciato più di un post per invitare la Regione, da sempre schierata con le paritarie (le basta il Buono scuola, ora Dote scuola?), a sostenere ancora le paritarie, arrivando persino a dire che gli altri (la Regione) parlano, mentre gli unici che fanno in questo campo sono quelli del suo partito.
    E ora il suo amico Pisapia offre generosamente 68 € a bambino “paritario” e lei non dice niente????
    Che vergognosa ideologia pervade il suo fare politica, se non ha il coraggio di schierarsi neppure contro questa scandalosa ripartizione????

    E’ stato in prima linea per criticare Formigoni, che concede il Buono Scuola da oltre 10 anni, ma non spende una sola parola sui 68 € a bambino di Pisapia???

    Ma lei è cattolico in politica solo quando c’è da criticare qualcuno della parte avversa???
    Ma non si vergogna????

    Ci risparmi le sue prediche e abbia il coraggio di essere cattolico fino in fondo e di prendere posizione contro chi sta distruggendo Milano, tra un sorriso ad un Arcivescovo entrante e uno uscente!!!!!!!

    Si vergogni!!!
    La sua ideologia è imbarazzante!!!!

    Replica

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