Idee per un Paese da ricostruire

5 ottobre 2011 di fabio pizzul

L’Italia è un paese da ricostruire su più fronti.
Si è parlato anche di questo a Chianciano nel corso di una tre giorni di riflessione e confronto organizzata dall’associazione Democratici Davvero che fa riferimento a Rosy Bindi.

Qui di seguito alcune riflessioni e un paio di battute della Bindi su costi della politica e cattolici e politica.Ad aprire i lavori è stato Pier Luigi Bersani. Al segretario Rosy Bindi ha chiesto di aprire il gioco e di intestarsene il risultato, senza preoccuparsi di chi tenta di indebolirlo.

Alessandro Profumo, già AD di Unicredit, e Massimo Mucchetti, del Corriere della Sera, hanno messo a tema la crisi economica e abbozzato alcune proposte  per affrontarla. Tra le riflessioni emerse, la lotta ai privilegi e alle posizioni dominanti, la lotta all’evasione, la drastica riduzione della burocrazia, la ricostruzione della coesione sociale perduta, la preoccupazione per il declino demografico, la patrimoniale, la lotta al precariato, un maggior investimento nei servizi sociali perché rendano tutti più liberi nel contribuire allo sviluppo del paese, la lotta alla criminalità organizzata e al sistema malato degli appalti, la promozione di una maggior fiducia nel sistema pubblico.
Al partito il compito ora di fare sintesi e, in un futuro non lontano, di prendere decisioni coraggiose.

Valerio Onida e Nando Dalla Chiesa sono stati invitati a parlare di costituzione e legalità e  si sono soffermati sulle sgrammaticature istituzionali che in questi anni si sono fatte largo e che hanno ridotto la rappresentanza, la partecipazione, l’equilibrio di pesi e contrappesi del paese. A questo si deve aggiungere il perpetuarsi di una scarsa trasparenza nei rapporti tra i gruppi di interesse e i partiti.

Una sintesi a tutto tondo è stata l’intervista del vice direttore de “La Stampa” Massimo Gramellini a Rosy Bindi, che ha chiuso la tre giorni.
Ve ne ripropongo alcuni stralci video.

Partiti e costi della politica

Berlusconi, vescovi e laicità

Un commento su “Idee per un Paese da ricostruire

  1. Giorgio

    La Giunta comunale di Milano ha approvato le linee di indirizzo e lo stanziamento di fondi per il Piano per il diritto allo studio per l’anno scolastico 2011/12: più di 11 milioni di euro, nonostante la crisi, è un ottimo risultato.

    Ma c’è una cosa estremamente grave nell’attribuzione di fondi che il buon Pizzul ha completamente e sicuramente apposta ignorato.
    Le scuole dell’infanzia paritarie non comunali (quindi, al 99%, gli asili cattolici!) hanno ricevuto 550.000€, per 8.100 bambini, cioè 68 € a bambino!!!!!! a fronte dei 7.000€ a bambino per le scuole dell’infanzia comunali!!!!

    Pizzul si vergogni!!!!!!
    Lei su questo blog ha lanciato più di un post per invitare la Regione, da sempre schierata con le paritarie (le basta il Buono scuola, ora Dote scuola?), a sostenere ancora le paritarie, arrivando persino a dire che gli altri (la Regione) parlano, mentre gli unici che fanno in questo campo sono quelli del suo partito.
    E ora il suo amico Pisapia offre generosamente 68 € a bambino “paritario” e lei non dice niente????
    Che vergognosa ideologia pervade il suo fare politica, se non ha il coraggio di schierarsi neppure contro questa scandalosa ripartizione????

    E’ stato in prima linea per criticare Formigoni, che concede il Buono Scuola da oltre 10 anni, ma non spende una sola parola sui 68 € a bambino di Pisapia???

    Ma lei è cattolico in politica solo quando c’è da criticare qualcuno della parte avversa???
    Ma non si vergogna????

    Ci risparmi le sue prediche e abbia il coraggio di essere cattolico fino in fondo e di prendere posizione contro chi sta distruggendo Milano, tra un sorriso ad un Arcivescovo entrante e uno uscente!!!!!!!

    Si vergogni!!!
    La sua ideologia è imbarazzante!!!!

    Replica

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