Un esperimento di sanità sostenibile e solidale

2 ottobre 2011 di fabio pizzul

Una felice coincidenza temporale mi porta a parlare ancora di sanità.
Proprio ieri ha aperto i battenti a Milano il Poliambulatorio medico e odontoiatrico promosso dal Consorzio Farsi Prossimo Salute e da Welfare Italia Servizi, due realtà collegate a Caritas Ambrosiana.
L’obiettivo è di offrire servizi in tempi più rapidi del pubblico e a prezzi più contenuti del privato. A parità di qualità, si potranno ottenere tariffe del 30% più basse rispetto alle medie sul mercato.
Il nuovo Poliambulatorio è in viale Jenner 73 a Milano.
Finalmente il viale della circonvallazione milanese non sarà associato unicamente alle polemiche per la presenza del centro islamico…

Il centro del Consorzio Farsi Prossimo Salute offre prestazioni nell’ambito delle principali specializzazioni: odontoiatria, cardiologia, ginecologia, medicina fisica e riabilitazione, fisioterapia, oculistica, dermatologia, logopedia e medicina sportiva.
Il servizio è garantito da medici specialistici in contratto di libera professione e sarà attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 20.00 e il sabato dalle 9.00 alle 13.00.
Il poliambulatorio darà la possibilità ai suoi utenti di sottoscrivere una Carta Salute che perrmetterà di accedere a ulteriori agevolazioni, ma soprattutto attiverà un Fondo di solidarietà. Ogni euro versato volontariamente al Fondo verrà raddoppiato dal Consorzio Farsi Prossimo Salute e andrà in un Fondo di solidarietà che pagherà le spese sanitarie di chi non è in grado di sostenerle per comprovata povertà. Il sostegno alle persone in difficoltà sarà assolutamente anonimo: queste persone avranno una Carta Salute come tutte le altre e non potranno essere riconosciute se non dal sistema informatico. Verrà così garantita privacy e dignità.
Un modello innovativo che coniuga una proposta di servizi sanitari a portata dei ceti medi e complementare con il SSN con un progetto di sanità sociale a favore delle persone in difficoltà. Ovviamente più alto sarà il numero dei clienti paganti, più vasta sarà la possibilità di offrire esami e visite per gli indigenti.
Assieme al Consorzio Farsi Prossimo Salute hanno creduto nell’operazione e l’hanno sostenuta economicamente due fondazioni private del territorio milanese.
E’ un’esperienza sperimentale che mi sembra rilegga con grande spirito innovativo il meglio della tradizione mutualistica, proponga una strada di nuovo welfare comunitario e si propone come una sorta di terza via tra la sanità pubblica e quella privata.
In Lombardia negli ultimi anni si è spesso enfatizzata una libertà di scegliere dove curarsi che spesso è stata più virtuale che altro e ha finito spesso per privilegiare il privato e penalizzare il pubblico. Il progetto nato in questi giorni in viale Jenner a Milano mi pare si proponga davvero come occasione di libera scelta, per di più aperta a un’evidente dimensione solidale.
Il successo non è scontato. Vi invito a dare un’occhiata alla struttura (in Internet sul sito welfareitalia.eu o direttamente sul posto e a prendere in considerazione di sostenere l’idea utilizzandone concretamente i servizi.

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