Un’idea per una sanità più accessibile

30 settembre 2011 di fabio pizzul

Una visita specialistica a 26 euro senza dover aspettare lo sfoltimento di una lunga lista d’attesa?
A quanto pare è possibile. Anche a Milano.
Dal 17 ottobre prossimo la CISL milanese, in collaborazione con Medipertutti, propone esami diagnostici e analisi a prezzi inferiori a quelli del ticket del Servizio Sanitario Nazionale. In tempi di lunghe code per i pasticci sulle esenzioni, di ospedali a rischio fallimento e di tagli alla sanità pubblica sembra impossibile pensare che possa esistere anche una sanità di qualità a prezzi abbordabili.

Il “trucco” sta nell’aver immaginato un modello di impresa privata sociale in sanità. Le logiche che sottostanno all’operazione messa in campo dalla CISL e dal Centro Medico Ambrosiano di via Biondi a Milano sono quelle della sussidiarietà, della tutela del reddito e dell’aiuto ai soggetti più colpiti dalla crisi economica e non così poveri da ottenere aiuti significativa. Insomma, parliamo del famoso ceto medio.
Il progetto, ha spiegato in un incontro presso la CISL Carlo Bassi (presidente del Centro Medico Ambrosiano), non si pone in contrapposizione con il Servizio Sanitario Nazionale ma vuole operare in un’ottica di complementarietà. Una scelta per molti versi innovativa che la CISL ha scelto di portare avanti nell’ottica della creazione di nuovi modelli di welfare locale che non siano solo sinonimo di apertura indiscriminata di spazi a privato costoso e poco sociale.
Ovviamente, il Centro medico Ambrosiano non fa beneficenza, ha obiettivi profit, ma riesce, a quanto pare a coinugarli con una gestione di costi e personale tale da garantire prestazioni a prezzi più che accettabili. La CISL si inserisce in questo scenario contribuendoi a garantire un più significativo e completo utilizzo degli spazi con conseguenti risparmi “industriali”. Un modello che potrebbe essere utilmente esplorato anche nella sanità pubblica, a patto che non continuino a regnare altre logiche…
L’esperimento è interessante e non è l’unico, potrei citare, ad esempio, il Centro Medico S. Agostino che ragiona con criteri molto simili.
L’impressione è che ci sia spazio per servizi di questo tipo e chissà mai che diano una scossa a un sistema sanitario come quello lombardo che funziona meglio di altri, ma troppo spesso viene proposto secondo un indistinto criterio di eccellenza che cela molte magagne.

Per approfondimenti
il sito della CISL di Milano
Il sito di Medicipertutti

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