La scure della crisi su Cassina de’ Pecchi

29 settembre 2011 di fabio pizzul

Dopo mesi di promesse, meline e mezze verità, emerge chiaro il destino della Jabil, ex Siemens di Cassina de’ Pecchi: chiusura totale dello stabilimento entro il prossimo 31 dicembre.
La notizia è purtroppo ufficiale e Confindustria di Bergamo ha già inviato ieri la comunicazione formale a INPS, sindacati e Agenzia regionale per il lavoro. E’ una notizia che getta nello sconforto i 325 dipendenti e le loro famiglie e che getta una pesante ombra sulla gestione dell’intera vicenda. Appena prima della pausa estiva erano state fornite notizie riguardo la possibilità di pervenire a una soluzione non traumatica, ma il silenzio delle settimane successive è stato esiziale.
Oltre alle angosciose domande sul futuro dei lavoratori, si riaffacciano tutti i dubbi e le perplessità sulla destinazione dell’area: a parole tutti sembrano convinti della necessità di mantenerne la vocazione produttiva, ma i progetti per la trasformazione in area commerciale o edificabile a questo punto cominciano a volteggiare come avvoltoi.
Questa sera alle 18.30 davanti allo stabilimento di Cassina ci sarà una manifestazione dei dipendenti. A loro va tutto il sostegno possibile.
Chiederemo chiarimenti quanto prima agli assessori competenti in tema di attività produttive (Gibelli) e politiche del lavoro (Rossoni).

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