A proposito di Palestina

23 settembre 2011 di fabio pizzul

Mentre l’Assemblea dell’Onu ha iniziato la discussione sul riconoscimento dello Stato palestinese, il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato una mozione in cui impegna il Presidente e la Giunta regionale a intervenire urgentemente presso il Governo nazionale affinché l’Italia esprima voto favorevole alla richiesta di riconoscimento dello Stato palestinese e il conseguente diritto di ingresso nell’Onu nella prossima Assemblea generale del 25 settembre. Il riconoscimento, continua la mozione sottoscritta da Sel e da molti consiglieri regionali del Pd, non deve suonare come una provocazione verso Israele, ma come una concreta occasione per indurre le parti a stabilire tempi e modi certi per la ripresa dei negoziati. Oltre a manifestare tristezza per l’atteggiamento della Lega (leggi più sotto), vorrei offrirvi un piccolo spaccato che mi pare dimostri come sia difficile immaginare a breve un processo di pace che possa tornare a viaggiare spedito.

Video-intervista al prof. Sergio Itzhak Minerbi: la posizione israeliana

Video-intervista a Nemer Hammad: la posizione palestinese

Mi pare evidente che sia necessaria una forte pressione da parte della comunità internazionale.
Il dibattito e la decisione ONU sullo Stato palestinese potrebbe essere una tappa importante, anche se non esclusiva e risolutiva.
Non deve umiliare nessuno, ma aprire prospettive nuove al dialogo.

Il riconoscimento dello Stato palestinese da parte dell’Onu sarebbe il segno che la comunità internazionale ha intenzione di dare una svolta reale all’eterno conflitto di questi decenni. I tempi e le modalità concrete per dare seguito a questo atto formale saranno giustamente oggetto di ulteriore contrattazione tra le parti, ma lo stallo in cui versa la diatriba tra israeliani e palestinesi richiede un arbitro forte e coraggioso.

Il ruolo dell’Italia nella risoluzione del conflitto israelo-palestinese deve essere rilevante soprattutto sul versante della cooperazione internazionale, del richiamo al rispetto dei diritti umani e del necessario riconoscimento reciproco dei due popoli.

Il documento è stato approvato in maniera trasversale con un largo consenso tra le varie parti politiche anche se spiace constatare come la Lega, che fa dell’autodeterminazione dei popoli il proprio cavallo di battaglia, abbia votato no alla mozione. Suona inoltre come irriguardosa e sconsiderata la modalità sprezzante con cui la Lega ha liquidato la questione affermando di essere disponibile a un voto positivo solo in presenza di un’analoga richiesta di riconoscimento per la Padania.

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