Non violenza: una soluzione?

19 settembre 2011 di fabio pizzul

Il manifesto della XIX Perugia Assisi

Domenica prossima si svolgerà la XIX edizione della Marcia Perugia Assisi, a cinquant’anni esatti dalla prima edizione voluta, nel 1961, da Aldo Capitini. Il mondo da allora è cambiato radicalmente. E’ cambiato anche il modo in cui si parla di pace e non violenza. Oggi pare che ci siano problemi più importanti e urgenti per concedersi il lusso di parlare di non violenza. La pace pare dover essere imposta con le armi.Solo cinque o sei anni fa sembrava che il movimento per la pace dovesse travolgere il mondo, con manifestazioni imponenti che dicevano no alla guerra e sì alla pace. In quei cortei c’era molta genuinità, ma anche una componente di strumentalizzazione o, se preferite, legittima forzatura politica. Da quei tempi sembrano oggi passati decenni, non pochissimi anni. Per la pace oggi non si levano molte voci. Di non violenza non parla quasi più nessuno. Anche perché pare che per far sentire la propria voce sia necessaria una buona dose di arroganza e violenza.
La non violenza andrebbe però riscoperta come occasione per riflettere su noi stessi, sulle modalità con cui ci rapportiamo agli altri e sulle relazioni che stanno alla base della nostra convivenza e, dunque, anche della politica.
La Perugia Assisi può essere un’occasione per tornare su questi temi, come fa argutamente Christian Albini in un articolo su vinonuovo.it che vi invito a leggere. Per molti sarà impossibile recarsi in Umbria domenica prossima (personalmente sarò a Milano per l’ingresso ufficiale del cardinal Scola in diocesi), ma per tutti è possibile tornare a riflettere su pace e non violenza. Mi pare ce ne sia davvero bisogno.

I dettagli per la marcia Perugia Assisi

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