La risorsa dell’Italia siamo noi!

29 agosto 2011 di fabio pizzul

Un'immagine della manifestazione di Milano

Oggi a Milano è sfilato il futuro dell’Italia (guarda il video). Un futuro che rischia però di essere seriamente compromesso dalle attuali mosse del governo. Centinaia di amministratori locali provenienti da tutta Italia si sono dati appuntamento al Pirellone per manifestare con forza la propria rabbia nei confronti di una manovra finanziaria che mette seriamente a rischio i loro bilanci e, di conseguenza, i servizi offerti ai cittadini. I comuni hanno confermato la loro disponibilità a partecipare al risanamento della finanza pubblica e del Paese, a condizione che siano meglio calibrati i pesi dei sacrifici all’interno della Pubblica Amministrazione: i tagli imposti agli enti locali in questi ultimi due anni sono troppo duri rispetto a quanto previsto per l’Amministrazione Centrale. Tra il 2010 e il 2013 sui comuni si sono abbattuti tagli per circa 7 miliardi di euro, pari alla metà dei trasferimenti dello Stato ai Comuni. Una manovra che, secondo i sindaci (senza distinzioni di colore politico), mette seriamente a rischio il federalismo e fa calare un enorme punto interrogativo sulla possibilità di garantire i servizi essenziali ai cittadini.
A Milano non c’è però stato solo un secco NO alla manovra, sono arrivate varie proposte concrete: dal dimezzamento dei parlamentari alla promozione delle gestioni associate tra i comuni stessi, dall’istituzione delle Aree Metropolitane alla considerazione di possibile deroghe al Patto di stabilità per i comuni virtuosi, dal rifinanziamente dei Fondi nazionali per le politiche sociali e la non autosufficienza alla cancellazione del blocco delle assunzioni.
Si è percepita una grande determinazione e una grande frustrazione tra i partecipanti alla manifestazione, tanto che di fronte au un’eventuale nuova chiusura da parte del Governo, i comuni si sono detti pronti a forme di disobbedienza istituzionale con l’interruzione di tutte le attività di servizio e collaborazione con lo Stato (ad esempio i servizi di anagrafe e le ordinanze urgenti).
Al termine del lento cammino per le vie del centro che ha condotto i sindaci dal Pirellone a Piazza della Scala, un gruppo di amministratori ha intonato un coretto: “Siamo noi, siamo noi… La risorsa dell’Italia siamo noi!”. La beffa è che Tremonti pare averlo già capito molto bene, al punto che la maggior parte delle risorse per sanare il debito pubblico le sta chiedendo proprio ai comuni, alle province e alle regioni.

Il resoconto dell’incontro e le proposte dei comuni dal sito dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani)

Documento ANCI 29ago2011

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