Il dovere di chiarire

26 agosto 2011 di fabio pizzul

Non posso nascondere il mio disagio nel leggere gli ulteriori sviluppi della vicenda che vede coinvolto Filippo Penati.
Queste mie stesse parole scontano il disagio cui ho appena fatto cenno e di questo chiedo scusa a tutti voi.
Ogni indagato è innocente fino a prova contraria e fino a giudizio definitivo, anzi, ogni indagato può essere estraneo ai fatti fino a quando non sopravvenga il rinvio a giudizio e il conseguente dibattimento.
Mi auguro di cuore che Penati, come continua a dichiarare anche in queste ore, possa dimostrare la sua totale estraneità ai fatti che gli vengono contestati. Rimane lo sconcerto nel leggere le pesanti dichiarazioni di PM e Gip anche in ordine all’atteggiamento tenuto dagli interessati durante il periodo delle indagini.
Molto apprezzabile e tempestiva la scelta di Penati di autosospendersi dal PD.
Molto opportuna anche la convocazione della direzione provinciale del prossimo 30 agosto perché i responsabili del PD si guardino in faccia e decidano quale strada percorrere per tutelare il partito e per non tradire la fiducia di simpatizzanti ed elettori.
Non si tratta di scaricare nessuno, men che meno Penati, ma non si può neppure cadere nella tentazione di minimizzare l’impatto di quello che sta accadendo. In politica la fiducia è tutto e il rischio di disperdere quanto accumulato in questi primi anni di esistenza del PD è enorme.
Non basta affermare che il PD non c’entra con vicende ormai prescritte e accadute prima della sua nascita.
I singoli si difendano e portino fino in fondo le proprie ragioni. Il partito abbia il coraggio di sciogliere ogni possibile imbarazzo e di andare oltre ogni gestione opaca e clientelare e ogni tentazione di perpetuare eventuali vecchie cattive abitudini.
Su Repubblica oggi l’ex segretario Veltroni invoca un cambio di marcia del PD e l’inaugurazione di una nuova stagione fatta di minori costi di struttura e di maggiore trasparenza. Mi paiono riflessioni utili e importanti, anche se ancora molto generiche. 
Non c’è da perdere altro tempo: ogni tentazione giustificazionistica e ogni opaca difesa d’ufficio va abbandonata.
Per il futuro del PD, ma soprattutto per il futuro del Paese.

2 commenti su “Il dovere di chiarire

  1. Giuseppe

    Signor Pizzul, quanto letto stamattina è un fatto che è assolutamente increscioso, per non dire uno SCHIFO (mi perdoni il termine): nonostante le rassicurazioni di Tabacci, anche ieri il capo di gabinetto di Pisapia ha confermato che non ci sono soldi per la visita del Papa del 2012, incolpando la Moratti.
    “Il capo di gabinetto del sindaco Pisapia, Maurizio Baruffi, dichiara: «La Curia non ci ha fatto nessuna richiesta di supporto economico, e per questo non vediamo il motivo di stanziare fondi spontaneamente». «La Moratti non ha lasciato in bilancio il milione di euro che aveva promesso nella lettera inviata. Si rivolgano a lei – continua Baruffi – coloro che hanno critiche in questo senso”

    Ora, la Moratti ha fatto tanti bei danni, ma Pisapia in due soli mesi di lavoro ha mostrato la sua concezione totalmente anticattolica della sua politica.
    Con i pochi soldi a disposizione ha promesso le moschee ai musulmani, ma non trova un euro per il Papa.
    Io veramente mi vergogno tantissimo e sono a dir poco schifato di averlo votato, è una colossale presa in giro per tutti noi cattolici.
    E la cosa che più mi spiace è che nessun cattolico della sua giunta o del PD prenda seriamente posizione contro queste politiche laiciste e distruttrici dei valori cattolici (si può anche aggiungere patrocinio al gay pride, registro e finanziamenti alle coppie di fatto).
    Le chiedo una presa di posizione forte, evitando perfavore discorsi generali, ma rispondendo alle questioni precise da cattolico.
    Mi scusi per lo sfogo, ma veramente quest’uomo e le sue politiche sono la negazione vivente di quello per cui noi cattolici ci battiamo tutti i giorni.
    Sono deluso, sconfortato e molto molto inc…ato per essere stato tratto in inganno, come molti altri cattolici che condividono la mia opinione.
    Chiedo scusa a tutti coloro che in parrocchia mi avevano messo in guardia, che ritenevano che Pisapia non avrebbe mai fatto nulla a favore della Chiesa, anzi l’avrebbe combattuta (intelligentemente) in modo subdolo e mai aperto.
    Purtroppo io e tanti altri non gli abbiamo dato retta. Questi sono i vergognosi risultati.
    La ringrazio per lo spazio concessomi.
    Un (delusissimo) Giuseppe

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  2. Giorgio

    Non vorrei rincarare la dose, ma oggi l’assessore ALLE FAMIGLIE Majorino ha espresso opinioni riguardo alla famiglia sulle quali non si può non prendere posizione.
    “L’assessore del Pd Majorino presenta ai bambini degli asili milanesi il libro sulle avventure di Piccolo Uovo, un volume sui diversi tipi di famiglia dove due pin­guini maschi fanno da mamma e papà.
    Majorino ha affermato:«Gli asili non sono mia compe­tenza. Ma ho letto il libro a mio figlio e da padre lo consiglio agli altri padri. Mi piacerebbe anche che i bambini potessero di­scuterne tra di loro»
    Mahjorino afferma inoltre di voler «trasmettere tali idee sulla famiglia ai bambini dell’asilo, così da far percepire loro come naturali i cambiamenti che stan­no trasformando la nostra società»”

    Pisapia ha affermato pochi giorni fa:«La Costituzione afferma che la famiglia è fondata sul matrimonio. Io la penso diver­samente»

    Nel giro di due mesi è almeno la decima affermazione e iniziativa che si mette in totale contrasto con i valori della Chiesa Cattolica.
    io non capisco cosa attendano i nostri politici cattolici a prendere una posizione forte nei confronti di queste esternazioni.

    Non vorrei, ma spero di sbagliarmi, che prevalga la logica di partito rispetto a quello in cui crediamo.
    Certo che questo silenzio da parte di tutti i politici cattolici che hanno sostenuto Pisapia mi imbarazza e non poco.
    Ci rendiamo conto della gravità delle affermazioni di queste persone che abbiamo sostenuto con grande forza?

    Giorgio

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