Una Lombardia poco sportiva

17 agosto 2011 di fabio pizzul

Numeri tristi in questo agosto 2011.
Ovvio che il pensiero vada subito alla manovra aggiuntiva con il suo corredo di tagli e tasse.
Non mancano però brutte soprese per la Lombardia anche nella più innocua classifica della sportività delle province italiane pubblicata dal Sole 24 Ore.Per trovare una provincia lombarda nella classifica vinta da Trento, bisogna scendere fino alla 19^ posizione occupata da Brescia. Per trovare Milano, biosgna scendere ancora e fino alla 26^ piazza.
Il calcolo della sportività è piuttosto complicato (la sintesi della ricerca), ma incrocia numero di atleti e praticanti sul totale della popolazione, strutture sportive, risultati delle squadre agonistiche, tesserati…
Nonostante le brillanti prestazioni di molte squadre milanesi e lombarde, nel calcio e non solo, la classifica parla chiaro: Milano e la Lombardia non riescono a competere con piccoli centri di provincia che riescono a garantire migliori condizioni per la pratica di molte discipline. Il brillante risultato di Crema (prima tra i piccoli centri) non riesce a cambiare di molto la brutta classifica globale per la Lombardia.
I numeri non sono tutto, lo sappiamo, ma devono far riflettere.
Il fatto che una città come Milano, con 27 impianti gestiti direttamente da Milano Sport (società del Comune) e 105 in concessione esterna, non figuri decentemente nella classifica de Il Sole 24 Ore la dice lunga sul reale utilizzo e sulla manutenzione degli impienti stessi.
Impianti vecchi, non polifunzionali, di gestione costosissima, sottoutilizzati, poco manutenuti… La lista dei problemi potrebbe essere molto lunga e la buona volontà degli operatori non può fare certo miracoli.
Inutile recriminare sui risultati dell’ormai abituale classifica. E’ ovvio che i numeri potrebbero raccontare anche delle luci di cui Milano e la Lombardia sono capaci. Non lascerei però cadere il segnale e, prima ancora di pensare a grandi impianti che la situazione finanziaria nazionale e locale rende abbastanza improbabili, mi preoccuperei di far in modo che quelli che già esistono possano essere utilizzati al massimo e al meglio delle loro possibilità.

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