La Lombardia faccia la sua parte!

13 agosto 2011 di fabio pizzul

Berlusconi si mette a fare lo statista e cala la scure sugli enti locali.
E la Regione Lombardia che fa?
Per adesso si lamenta sui giornali per bocca del suo presidente, ma forse qualche altro segnale non guasterebbe di fronte a una manovra aggiuntiva che crea molte  perplessità e che non rassicura sulle reali possibilità di reazione del nostro Paese.Più di 14 miliardi di tagli dalle regioni in giù, accorpamento dei “piccoli” comuni, eliminazione delle province al di sotto dei 300mila abitanti (ma con eccezioni tutte da verificare)… L’era dei tagli cosiddetti lineari giunge alla sua apoteosi con la manovra aggiuntica varata in pieno agosto.
Se fosse solo questione di numeri, per governare un Paese sarebbe meglio utilizzare un super computer. Peccato che il futuro di uno stato non possa essere immaginato e costruito solo a suon di algoritmi e somme algebriche.
La manovra suppletiva di mezza estate sembra essere stata costruita unicamente con il pallottoliere per non fare brutta figura di fronte ai diktat dei banchieri europei. Per carità, è tempo di sacrifici e di tagli per tutti, ma il rischio è di trasformare l’Italia nel regno dell’ordinaria amministrazione e dei bilanci obbligati.
Basta leggere i commenti delle ultime ore per capire che non si riesce a intravvedere un disegno strategico dietro la precipitosa inversione di marcia del governo. Forse l’unica strategia è quella di sopravvivere in attesa di tempi migliori. Berlusconi si traveste da rigoroso custode del pareggio di bilancio per non ricevere un calcione nel didietro dagli altri leader europei, proprio lui che negli ultimi 30 anni è stato, con i suoi governi, il recordman della spesa pubblica improduttiva.
In tutto questo caos, si levano preoccupate le voci di molti sindaci e presidenti di regione, primo fra tutti, ovvio se si tratta di finire sui giornali, il nostro Formigoni che recita una sorta di epitaffio (peraltro ampiamente annunciato) sul mitico federalismo fiscale.
Il ragionamento di Formigoni non fa una grinza, ma allora proviamo a tirare qualche conseguenza pratica.

Faccio tre esempi.

1) Il PD aveva chiesto e ottenuto alla fine di luglio un consiglio regionale straordinario sulle conseguenze della manovra. Il consiglio è stato poi rinviato a dopo il 20 settembre. Visto quello che è successo, perché non proviamo a dare un piccolo segnale di attenzione e non convochiamo questa riunione straordinaria nei primissimi giorni di settembre?Non ce la facciamo proprio con il consiglio tutto insieme? Proviamo almeno con un’audizione di Formigoni e dell’assessore al bilancio Colozzi in I commissione.

2) Nel mese di luglio sono state depositate tre proposte di legge per la riduzione dei costi della politica regionale. Perché non ci si impegna solennemente a unificarle, accorparle o qualcosa’altro del genere e ci si pone l’obbiettivo di approvare il tutto, non dico per la fine di settembre, ma almeno per la fine di ottobre?

3) Da tempo si parla dell’istituzione dell’area metropolitana di Milano. Perché non si comincia davvero a fare qualche passo? Se entro l’autunno anche qui si riuscisse a dare un segnale concreto unitario (o, se preferite, bipartisan) con qualche atto formale del consiglio regionale e della giunta, i parlamentari non potranno che darsi una mossa per creare davvero ‘sta benedetta area metropolitana. E magari una provincia la si potrà abolire davvero… E che provincia!

Non saranno certo queste tre iniziative a cambiare il triste destino dei tagli sulla Lombardia, ma almeno il segnale che anche la più importante regione italiana si sta dando una mossa sarebbe chiaro e forte.

Un commento su “La Lombardia faccia la sua parte!

  1. Ravasio Fulvio

    Grazie Pizzul dalla Valtellina,grazie del “buon servizio” politico.
    Con Serena porgo a Te ed alla tua famiglia Fervidi Auguri di buon Ferragosto. Cari Saluti. Ravasio Fulvio

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