Sportivi dentro. Una speranza in carcere.

16 giugno 2011 di fabio pizzul

Duecento ore di allenamento, 25 detenuti coinvolti, tre allenatori volontari. Sono i numeri dell’iniziativa “Sportivi dentro” che è riuscita a portare lo sport organizzato all’interno del carcere di massima sicurezza di Opera.
La vicedirettrice della casa di reclusione, la dottoressa Maria Vittoria Menenti ha definito “Sportivi dentro” un’esperienza eccellente e un’occasione fondamentale per promuovere la funzione riabilitativa del carcere.In occasione di un quadrangolare che ha visto coinvolte la squadra dei detenuti e tre squadre di “liberi”, ha fatto una visita al carcere di Opera anche Mauro Berruto, il ct della nazionale maschile di volley. Berruto si è detto commosso ed emozionato perché è toccato proprio alla pallavolo il compito di fare da apripista per lo sport in questo carcere e ha voluto sottolineare come non sia  banale, nel volley, l’impegno a non trattenere la palla e lo sforzo di passarla e riceverla, perché è l’immagine di una  relazione che va costruita passo dopo passo. Un piccolo segno di speranza che lo sport porta in carcere.
Ho voluto essere presente alla giornata, con il collega consigliere regionale dell’UDC Enrico Marcora, per ribadire come il carcere non possa essere considerato un luogo in cui isolare e quasi eliminare le persone sgradite, ma come una vera e propria risorsa di futuro per la nostra società. Ogni persona che ha sbagliato e che viene, dopo il carcere, restituita alla vita civile è una vittoria sociale e una garanzia di maggiore sicurezza per tutti.

Guarda il video della giornata

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