Nebbia fitta in “Padania”

12 giugno 2011 di fabio pizzul

Non sono abituato a commentare negativamente quanto scrivono colleghi giornalisti, ma questa volta devo fare un’eccezione, anche perché colui o coloro che hanno scritto sulla “Padania” le 10 domande  al cardinal Tettamanzi mi pare siano andati oltre ogni etica e deontologia professionale proponendo falsità vere e proprie.
Se il quotidiano della Lega immagina così facendo di poter infangare quanto fatto in questi anni dal Cardinale o mettere in ombra l’affetto e il consenso di cui gode in diocesi e che ogni incontro sul territorio continua a confermare, si sbaglia di grosso.
Mi pare proprio che dalle parti della redazione della “Padania” ci sia un nebbione fitto fitto che non permette agli autori di questo vergognoso attacco di vedere la realtà che li circonda.

Il comunicato di solidarieta al cardinal Tettamanzi sottoscritto da un gruppo di politici locali lombardi 

3 commenti su “Nebbia fitta in “Padania”

  1. Alberto Farina

    Ho appena terminato la lettura di un interessante saggio di Renzo Guolo dal titolo “Chi impugna la croce” (Laterza) sui rapporti fra Lega e fede cristiana.
    Alla luce di tale testo, di cui consiglio la lettura, questo attacco forsennato contro Tettamanzi risulta perfettamente coerente con l’idea di religione come elemento di conservazione dell’identità tipico della Lega. Vi consiglio però anche la lettura dell’articolo di Ferrara su Il Giornale di oggi, in cui l’ateo devoto invita il nuovo arcivescovo di Milano a predicare Cristo, lasciando intendere che Tettamanzi non l’ha fatto. Un attacco più subdolo di quello leghista e, quindi, più pericoloso volto anche a creare una situazione favorevole ad Angelo Scola, dai più indicato come successore di Tettamanzi, visto come colui che dovrebbe riportare sulla retta via la chiesa ambrosiana.

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  2. Marco

    La Lega ha oggettivamente esagerato, ma Tettamanzi ha fatto tutt’altro che predicare Cristo.
    Non bastano i libri, le prediche dal pulpito: Cristo lo si predica con il vivere quotidiano, in famiglia, al lavoro, in politica.
    Come può un cattolico sostenere leader politici e partiti che proclamano tra le loro bandiere eutanasia, aborto, coppie di fatto?
    Se poi il sostegno arriva dal Cardinale, poveri noi…

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