Profughi: Formigoni non pervenuto

8 giugno 2011 di fabio pizzul

La Lombardia si avvia ormai ad accogliere sul proprio territorio 1500 profughi, ma continua la gestione commissariale senza che si sia ancora individuata una governance a livello territoriale.
Da un mese arrivano i profughi e la Lombardia è l’unica regione italiana a non aver ancora stabilito chi e come deve occuparsi della loro accoglienza e della sistemazione stabile.
In queste settimane la vicenda è stata gestita da un commissario prefettizio che si è preoccupato di raccogliere le disponibilità di ospitalità sul territorio (nella metà dei casi si è trattato di strutture alberghiere) e di iniziare la sistemazione stabile nelle strutture messe a disposizione da enti locali o privato sociale.
In tutta questa vicenda, fino ad ora, Regione Lombardia ha brillato per la sua assenza.
Il presidente Formigoni, forse per calcoli di opportunità elettorale o per le pressioni del suo ingombrante alleato leghista, ha preferito rimanersene in disparte e la gestione dell’accoglienza è toccata a un commissario prefettizio.E’ tempo che la Regione batta un colpo e si prenda le sue responsabilità.
Il commissario ha svolto bene il suo lavoro, ma la sua gestione non può che essere a tempo e questo tempo sta scadendo.
Ieri l’assessore La Russa ha partecipato a un incontro sulla questione affermando di non poter assicurare che la regione interverrà.
Oggi gira voce che la Giunta sia sul punto di designare un proprio delegato per la faccenda.
Mi auguro che Formigoni e la sua Giunta decidano finalmente di prendersi carico di una vicenda che in altre regioni è già stabilmente in mano agli enti locali.
Il Lombardia non mancano eccezioni positive: alcuni enti locali hanno già dato vita a un coordinamento spontaneo sul territorio (è il caso delle province di Lecco e Sondrio e della zona di Vimercate) tentando così di gestire l’arrivo e la sistemazione dei profughi in loco.
Il ritardo della Lombardia è ormai evidente.?
La Regione proceda in tempi brevi, faccia la sua parte ed esca da un torpore che non è degno di un territorio che ha dimostrato, senza clamori e senza alimentare tensioni, grande responsabilità nell’ospitalità dei profughi. Serve ora una regia istituzionale alla quale Regione Lombardia non può sottrarsi.
Formigoni segua l’esempio di tanti suoi colleghi presidenti che, in questo caso, hanno dimostrato di essere più pronti, responsabili e concreti.

 Ascolta una mia intervista sui profughi a Radio Marconi

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