UN CONVINTO SOSTEGNO A PISAPIA

24 maggio 2011 di fabio pizzul

Pubblico il testo di una lettera appello che ho sottoscritto assieme ad altri politici a vario titolo legati alla comunità cattolica ambrosiana.
E’, come si evince dal titolo, un convinto (e mi pare motivato) sostegno alla candidatura a sindaco di Giuliano Pisapia.
Chi condivide diffonda, grazie.
Chi vuole sottoscrivere, me lo segnali.

lettera appello Pisapia – 24 mag 2011 (testo in pdf)

Caro amica/o,

le parole e i toni che stanno caratterizzando questi ultimi giorni prima del ballottaggio di Milano ci paiono fuori luogo e fuori misura. Questo consiglierebbe un silenzio triste e preoccupato, ma il tentativo di spaventare e influenzare l’elettorato milanese proponendo lo scenario di una città abbandonata al disordine, all’arbitrio e all’illegalità in caso di vittoria di Giuliano Pisapia pare a noi, che siamo parte della comunità cattolica milanese, così manifestamente fazioso e strumentale che non possiamo tacere.

Siamo molto preoccupati per lo scarso rispetto per i ruoli istituzionali, piegati a interessi e polemiche di parte con l’unico obiettivo di perpetuare posizioni di potere e nessun rispetto per la libera capacità di scelta dei cittadini che hanno il diritto di essere informati sui diversi programmi e non di veder denigrato e sbeffeggiato l’avversario, mal trasformato in una sorta di nemico della civile convivenza.

Essere moderati oggi significa essere rispettosi degli altri e delle regole, rifuggendo dagli eccessi verbali e dalle forzature ideologiche, come strumentalizzare le istituzioni ai fini di parte.

Abbiamo scelto con convinzione di appoggiare la candidatura di Giuliano Pisapia a sindaco di Milano perché ci sembra, in questo momento, l’unico in grado di garantire il rispetto delle diverse culture che hanno fatto e fanno grande la città di Milano. Una città che ha bisogno di un progetto capace di dare risposte alle tante fragilità che la caratterizzano e di far diminuire le disuguaglianze che rischiano di creare profondi fossati tra chi ha tutto e chi vive ai margini della metropoli. Alcuni della destra tentano arbitrariamente di far credere che si voglia trasformare Milano in una sorta di città “consegnata” all’invasione di chissà chi. Al contrario, si tratta di riconsegnare alla città la capacità di includere e di pretendere il rispetto di regole che non servano solo ad escludere, ma possano essere fatte rispettare in virtù di un’autorevolezza delle istituzioni riconosciuta e condivisa da tutti.

Il programma e la campagna elettorale di Pisapia ci garantiscono riguardo la possibilità di costruire una Milano in cui i diritti e la cittadinanza non sono una gentile concessione dall’alto, ma un patrimonio comune da far crescere e custodire. Nel riconoscimento dei diversi ruoli e nella promozione dei soggetti sociali necessari al futuro della città, prima fra tutti la famiglia.

Con Giuliano Pisapia  e con i partiti che lo hanno sostenuto sono stati elette e lavoreranno persone che hanno scelto di dedicarsi alla cura della città e non alla difesa di interessi di parte. Non c’è alcuna ragione di temere derive massimaliste o chiusure stataliste: temi come la sussidiarietà e la valorizzazione della libera iniziativa non sono esclusiva di una parte politica, sono patrimonio comune e condiviso anche per chi ha scelto di aderire al progetto che ha portato Pisapia alle soglie di Palazzo Marino.

Non c’è un uomo solo al comando, c’è una parte consistente di milanesi che ha scelto di cambiare la città e che rifugge dai toni aggressivi e denigratori che una precisa parte politica ha scelto di far propri abdicando alla propria responsabilità di rappresentare e garantire tutti i cittadini.

Per portare a compimento questo progetto serve il contributo di tutti e non può mancare la convinta adesione di chi ha maturato il proprio cammino e il proprio impegno all’interno del mondo cattolico ambrosiano.

Milano non può perdere questa occasione. Noi abbiamo scelto di partecipare a questa avventura e crediamo che sia indispensabile sostenere Giuliano Pisapia. Ti proponiamo di fare altrettanto.

Con amicizia e stima.

4 commenti su “UN CONVINTO SOSTEGNO A PISAPIA

  1. Gustavo Gesualdo

    Il modello multietnico è fallito, come pure il modello comunista

    Viaggio a Foggia, nella Puglia governata da Vendola.

    Tunisini a gruppi e famiglie che scavano con le mani nei cassonetti dei rifiuti, tunisini ricoverati in ospedale, tunisini a frotte nelle mense dei poveri, tunisini galvanizzati in feste di piazza della sinistra che inneggiano alla migrazione e chiedono di affidare il voto agli immigrati.

    Una follia terribile aleggia in queste lande.

    La resa della società civile pugliese alla volontà suicida della sinistra, corrisponde alla fine della civiltà pugliese in quanto tale, alla fine del modello religioso cristiano, alla fine del modello culturale italiano, svenduto allo straniero mussulmano.

    Quel che accade oggi in Puglia, può essere rivelatore e di monito a quei milanesi che intendono dare credito all’allucinante programma elettorale del candidato delle sinistre Pisapia, il quale ha incentrato tutto il suo programma sugli stranieri, e non sui milanesi, sui mussulmani, e non sui cristiani, sui tunisini e non sugli italiani.

    Anche gli affezionati sostenitori dell’unità italiana dovrebbero provare ripugnanza e sdegno di fronte a tali assurde pretese in favore di un modello culturale multietnico che è già fallito in tutta Europa.

    Ed è proprio il fallimento sociale, cultutale e politico delle sinistre comuniste a sostenere e favorire l’ingresso di immigrati clandestini in Italia, consegnando loro un diritto al voto per compensare il netto rifiuto delle popolazioni italiane alle folli proposte politiche delle sinistre.

    L’obiettivo politico sembra molto più che evidente:

    sostituire gli italiani con gli immigrati dai quali si spera gratitudine e consenso.

    Uno squallore inaudito, un suicidio civile senza alcuna giustificazione, un tradimento inaccettabile del popolo sovrano, della tutela e della garanzia dei suoi interessi e dei suoi diritti.

    In tutti i paesi europei è stata abbandonata la speranza di una convivenza fra popoli, culture, culture e religioni incompatibili fra loro, mentre in Italia le sinistre puntano tutto il loro programma in quella multietnicità che sta provocando enorme dissenso popolare ed un sentimento di netto rifiuto ad un modello di convivenza e di integrazione che è fallito in partenza.

    Uno zingaro, un rom, non andrà mai a scuola e non avrà mai un lavoro, un rom non si integra, perchè non vuole integrarsi.

    Un mussulmano non accetterà mai la nostra storia, la nostra cultura e la nostra religione: un mussulmano non si integra, perchè non vuole integrarsi.

    Così come un comunista non accetterà mai la nostra storia, la nostra cultura e la nostra religione.

    Un comunista non si integra, perchè non vuole integrarsi.

    Il residuo comunista italiano tenta di uccidere la società ed il modello italiano al solo fine di imporre il modello comunista attraverso una sostanziale modifica della società italiana e del popolo sovrano al fine di ceare artificiosamente quel consenso che viene loro negato loro e da sempre dal popolo italiano.

    Se maometto non va alla montagna, la montagna andrà da maometto.

    Così i comunisti italiani procedono nello spostare la montagna italiana per genufletterla al cospetto dell’islam.

    Votare Vendola o Pisapia, significa votare islam, votare mussulmano, votare anti-pugliese, votare anti-italiano.

    Orgogliosi italiani tanto affezionati all’italianità ed alla sua unità:

    dove siete?

    In queste elezioni si misura una identità culturale, sociale, storica e religiosa:

    o gli italiani bocciano il modello Vendola-Pisapia, ovvero avalleranno l’osservazione che questo paese non sia unito, non abbia una identità nazionale unica ed univoca, non debba necessariamente e forzatamente restare unito per servire popoli stranieri invece del popolo sovrano.

    Questa è una guerra, una guerra a tutti gli effetti.

    E le guerre, si sa, non finiscono mai in pareggio:

    ne resterà uno solo, sopravviverà un solo modello.

    Bisogna votare secondo coscienza sapendo di votare per il popolo italiano o contro il popolo italiano.

    Sempre che il popolo italiano sia unito, sia uno solo e sia disposto a scomparire in favore degli stranieri.

    Sopravvivere o soccombere, questa è la scelta.

    Ed ora, votate.

    Gustavo Gesualdo
    alias
    Il Cittadino X

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  2. Stefano

    Da cattolico, come commenta le prime iniziative di Pisapia: patrocinio al Gay Pride e rinnovata promessa di istituire il registro per le unioni civili, attribuzione delle deleghe per le famiglie (e non per la famiglia)?
    Io, che mi ero avvicinato al centro-sinistra, sono rimasto colpito molto negativamente da queste prime azioni di governo.
    Sinceramente, il sostegno così forte dato da voi cattolici del PD a Pisapia mi sembra ora molto ingiustificato. Speriamo di non dover piangere sul latte versato.
    Pisapia ci ha proprio preso in giro!
    Stefano

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  3. Pingback: » Cosa ha detto Pisapia alle Acli - Agenda Domani

  4. grazia

    Fa ridere rileggere questo post di pizzul un anno dopo.
    E’ aberrante, vergognoso e terribile, che il mondo cattolico abbia dato il suo sostegno a un uomo che accoglie il Papa parlando di Rex (e Pisapia è uomo di grande cultura, per cui il suo intervento è stato mirato – sembra il titolo disgustoso del Manifesto appena eletto BXVI: Pastore tedesco) e proprio col Papa presente ribadisce a gran voce le sue idee sul registro delle unioni civili.
    La Guida ha alzato la voce e nel giro di pochi mesi sarà messa alla porta. ovviamente per altri motivi, ma a chi la volete dare a bere?
    Pizzul invece tu taci, ti nascondi dietro a tutti i tuoi giudizi da cattolico sul family day. Ma nella pratica ben ti guardi di prendere posizione contro un uomo che sta facendo di tutto per rendere la fede una disciplina privata, senza alcuna utilità pubblica.
    e poi ci chiediamo perchè la gente pensa che i cattolici in politica siano spariti? certo che se Pizzul non osa neppure dire una parola davanti ai comportamenti molto molto fastidiosi di Pisapia, come possiamo pensare che la gente riconosca ancora la presena cattolica in politica?

    In più vorrei ringraziare per la figura da mentecatti che ci avete fatto fare con la sfiducia a Formigoni: capogruppo in vacanza, nessun accordo con la lega. lui sarà moralmente quello che è, ma col PD (noi) facciamo ridere i polli!!!!!!!!!!

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