Pisapia e il mondo cattolico

19 maggio 2011 di fabio pizzul

Dietro il successo di Pisapia al primo turno non c’è solo il voto della tradizionale sinistra milanese.
Una parte significativa del mondo cattolico ambrosiano ha garantito il suo sostegno.
Lo si nota chiaramente dai molti voti di preferenza raccolti dai candidati che fanno riferimento a quest’area.
Lo staff di Letizia Moratti tenta ora di sottolineare come Milano rischi di finire in mano alla sinistra con buona pace dei cattolici “creduloni” e “anime belle” che hanno scelto Pisapia.
Che cosa accadrà al secondo turno?

Pisapia e la fiducia dei cattolici

4 commenti su “Pisapia e il mondo cattolico

  1. Andrea

    Nel video dice: “alcuni passaggi un po’ critici nel programma di Pisapia” ?!?!?

    Si parla esplicitamente di registro unioni civili, esterne al matrimonio come indicato dalla Costituzione (e quindi suddivisione delle risorse economiche con coppie che, oltre a non prendersi alcun impegno – come si fanno si disfano -, sono totalmente al di fuori del progetto naturale che la Chiesa Cattolica indica;

    si parla di famiglie plurali, il programma è infarcito dell’ideologia di genere che certo un cattolico non può condividere;

    si parla di riforma dei consultori familiari per la Legge 194, e conoscendo la linea politica di Pisapia e dei suoi sponsor radicali e laicisti sappiamo bene dove si va a parare, Vendola nella sua Puglia ha tentato di sbattere fuori qualsiasi obiettore di coscienza;

    si parla di scuola ma non certo per incentivare la libertà di educazione dei genitori.

    Oltre a questo sappiamo bene la storia di Pisapia e delle sue proposte di legge pro-eutanasia, oltre a tanti piccoli particolari come le Emma Bonino e tutta la compagnia di giro radicale (quelli dell’aborto, del divorizo, dell’eutanasia, delle droghe), i centri sociali, …

    Mi chiedo davvero come un cattolico possa votare Pisapia. L’altra parte si è presa una bella batosta ridimensionante, ora è il momento di essere però oggettivi e cattolici, non si può votare Pisapia.

    Saluti,
    Andrea Scotti

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  2. Fabio Pizzul

    Pregasi leggere bene anche programma Moratti e prendere in considerazione problemi non risolti e atteggiamento inaccettabile sulle questioni sociali.
    Il programma di Pisapia, a una lettura non preconcetta (e soprattutto non mediata in modo tendenzionso),non mi sembra così indigeato.
    Se c’è qualcuno che non si può votare, questo non si chiama Giuliano Pisapia.

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  3. Andrea

    La lettura del programma di Pisapia è stata personale, quindi Le assicuro né mediata né tantomeno mediata in modo tendenzioso. Rimane solo il “preconcetta”, su questo non posso assicurare nulla, non sono il “buon selvaggio” che senza alcuna esperienza si è messo a leggere il programma di Pisapia. Comunque mi sembra di essere stato piuttosto concreto sugli esempi che mi rendono decisamente indigesto il programma di Pisapia, La inviterei a fare altrettanto con quello della Moratti.

    Saluti,
    Andrea Scotti

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  4. enrico

    Le cose che non vanno purtroppo ci sono in tutti i partiti.
    Le giuste considerazioni di Andrea sul programma di Pisapia non devono però essere minimizzate, perché sono rivolte a te che nel Pd può avere un peso, assieme ad altri, per modificare e migliorare i contenuti e gli obiettivi.
    Nelle varie elezioni politiche o amministrative si vedono tanti lieder e programmi Pd con valori anche in grande contrasto con la fede cattolica, e di conseguenza si contesta ai politici cattolici di avere nel Pd un peso insufficiente nelle decisioni importanti.

    Saluti e buon lavoro.

    Enrico Grignaschi

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