Fame ed Expo: un piccolo impegno molto concreto

29 aprile 2011 di fabio pizzul

Il tema dell’Expo 2015 è chiaro: “nutrire il pianeta, energia per la vita”. Un titolo programmatico per evidenziare il necessario e urgente impegno sui temi della fame e del cibo, a livello globale. Le idee sono affascinanti, ma solo i gesti concreti le rendono plausibili e utili. Ecco perché guardo con grande attenzione a una piccola grande idea lanciata da diverse organizzazioni del mondo missionario e non profit milanese: “sulla fame non si specula”.
L’idea dell’appello è semplice e dirompente: sulle varie piazze finanziarie, Milano compresa, ogni giorno si verificano compravendite di generi alimentari capaci di far crescere o calare il prezzo delle diverse materie prime che vengono trattate sul mercato finanziario globale.
Per noi, comodamente seduti sul nostro divano, una variazione centesimale del prezzo del grano non conta nulla. Per chi vive nel terzo mondo questo può significare vita o morte.
La campagna “sulla fame non si specula” intende lanciare un appello ai candidati sindaco di Milano di farsi carico di alcuni atteggiamenti etici per evitare il coinvolgimento dell’amministrazione comunale milanese in vicende legate alla speculazione alimentare. I promotori hanno elaborato un codice di condotta che i candidati sono invitati a sottoscrivere. Attendono ancora una risposta dai diretti interessati.

La lettera appello ai candidati
Il CODICE-DI-CONDOTTA
Il sito della campagna: http://sullafamenonsispecula.org/

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