I sindaci contro la beffa della TEM

21 aprile 2011 di fabio pizzul
In regione con i sindaci di Agrate, Vimercate, Ornago e gli assessori di Pessano e Carugate

A Palazzo Lombardia con i sindaci di Vimercate, Agrate, Ornago e gli assessori di Pessano e Carugate

Una folta delegazione di sindaci dell’est milanese del cremasco e del vimercatese ha presidiato per buona parte della mattinata gli ingressi di Palazzo Lombardia, la nuova sede dell’amministrazione regionale. I primi cittadini aderenti all’Associazione dei Comuni “Tangenziale Est Esterna e Mobilità sostenibile” e dell’asta della Paullese hanno voluto protestare contro il Presidente Roberto Formigoni e il Sottosegretario Roberto Castelli per il mancato rispetto degli accordi sottoscritti tra Enti Locali, Regione e Governo relativamente alla Tangenziale Est Esterna di Milano e alla riqualificazione della Paullese. La richiesta alla Regione è chiara: un nuovo tavolo di confronto per riscrivere l’accordo sulla Tem.

“Non si può non rispettare un accordo e far finta di niente – ha spiegato Claudio Mazzola, sindaco di Paullo, a nome di tutti i partecipanti – Oggi chiediamo che il Governo ci indichi un cronoprogramma preciso, individuando anche le modalità con cui mette a disposizione le risorse”.

I sindaci non hanno manifestato, almeno per ora, l’intenzione di portare in giudizio chi non ha rispettato l’accordo, ma chiedono chiarezza sulle effettive intenzioni della società chiamata a realizzare le nuove opere viarie. Gli interventi sulla viabilità ordinaria previsti nell’accordo sottoscritto dai comuni interessati non sono mai iniziati, lo stesso si può dire per i lavori sulla Paullese, mentre il potenziamento del trasporto su ferro e il prolungamento delle metropolitane paiono essere ipotesi ormai molto remote. Il prolungamento a Vimercate della MM2, hanno detto Regione e Governo, potrebbe essere preso in considerazione solo a fronte di un significativo contributo economico da parte dei sei comuni interessati dalla nuova tratta; eventualità ovviamente improbabile, viste le condizioni dei bilanci degli enti locali.
 La Tangenziale Est Esterna comporterà un pesante impatto sul traffico dell’intera area e non è accettabile che le opere di mitigazione promesse vengano cancellate d’ufficio in nome della sostenibilità finanziaria di un’opera che lascerà, tra l’altro, un pesantissimo segno su un territorio caratterizzato da terreni molto pregiati dal punto di vista agricolo e ambientale.
Tre volte in tre mesi i sindaci dell’Associazione hanno chiesto di essere ricevuti dal sottosegretario alle infrastrutture Roberto Castelli e dal presidente della Regione Roberto Formigoni, senza aver però ottenuto alcuna risposta.
I rappresentanti del territorio sono molto preoccupati per il possibile mancato rispetto degli accordi sottoscritti e per la conseguente mancata realizzazione delle opere compensative promesse in sede di accordo di programma.
Una piccola rappresentanza dei sindaci è stata ricevuta dall’assessore alle infrastrutture e alla mobilità Raffaele Cattaneo che ha assicurato che la Regione, nei limiti delle proprie possibilità, presterà ascolto alle istanze dei sindaci.

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