Quando i tunisini erano albanesi

1 aprile 2011 di fabio pizzul

Il 6 marzo 1991 cinquemila albanesu sbarcavano a Brindisi a bordo del mercantile Illiria. Erano partiti qualche ora prima da Tirana in cerca di libertà.
I quotidiani di quei giorni definivano la marea di albanesi che si stavano riversando sulle coste pugliesi come un esodo biblico.
A vent’anni di distanza, ieri sera, presso il centralissimo Palazzo Affari e Giureconsulti di Milano, molti di quei disperati che hanno attraversato il mare a bordo di ogni tipo di imbarcazione hanno partecipato a un convegno che intendeva ricordare la loro avventura e i successivi sviluppi italiani.
Descritto così, il convegno di ieri poteva dare l’impressione di essere una sorta di riunione di disperati, ma il clima era del tutto diverso e l’impressione era quella di trovarsi in uno dei salotti buoni della città.
I profughi di allora sono titolari di una delle 1500 imprese con titolare albanese presenti nella provincia di Milano.
Questi 20 anni, in barba alle rappresentazioni che negli anni i media hanno fornito degli albanesi, sono una storia di integrazione riuscita.
E quello che nel 1991 sembrava un’invasione che potesse mettere a rischio la stabilità del nostro paese, a distanza di anni è una storia a lieto fine.
Il tempo, è vero, sana le ferite, ma anche una politica capace di gestire e non sfruttare le varie emergenze che via via si presentano può aiutare.

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