Lo “strano” sermone dell’Elefantino

16 marzo 2011 di fabio pizzul

Non so chi di voi ha avuto modo di vedere ieri sera “Radio Londra”, la striscia quotidiana di Giuliano Ferrara in onda su RAI1 subito dopo il TG delle 20.00.
L’Elefantino si è esercitato, con la sua consueta abilità dialettica, nella difesa di Karima El Mahroug, la diciottenne nota come Ruby e protagonista delle feste a casa Berlusconi. Ferrara si è scagliato contro i moralisti che scatenano campagne di odio nei confronti delle persone, prendendo spunto da una contestazione subita dalla ragazza in quel di Maglie, in Puglia.
Obiettivo di Ferrara era evidentemente quello di disinnescare i malumori di molti cattolici di fronte ai comportamenti del premier. E così il direttore del Foglio ha utilizzato espressioni e concetti di matrice chiaramente cattolica, citando in chiusura l’episodio evangelico dell’adultera, per presentare Ruby Rubacuori come una sorta di martire, vittima della crudeltà mediatica che vuole abbattere Berlusconi.
Il risultato dell’intervento è un mix esplosivo: una difesa del libertinaggio e del relativismo travestita da sermone cattolicheggiante.
Molto abile, come al solito, Ferrara, persino ammaliante nell’intensità di alcune espressioni accompagnate dallo sguardo tagliente e dalla debordante presenza fisica, ma è la sua ennesima trasformazione, da ateo devoto votato alla causa pro-life si trasforma questa volta in esegeta libertino al servizio del premier.
Non so che effetto avrà avuto il sermone dell’Elefantino sulla maggioranza dei cattolici distratti.
Personalmente mi ha dato molto fastidio. Confesso anche di essermi trovato a riflettere su quello che mi permetto di definire come nichilismo morale che utilizza in modo spregiudicato linguaggio e immagini cristiane sradicandole dal loro contesto.
Ma forse mi sbaglio… Giudicate voi : La puntata di ieri di “Radio Londra”.

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