Il Consiglio celebra i 150 anni, la Lega NO

15 marzo 2011 di fabio pizzul

La Lega assente durante l'Inno - 15 marzo 2011

Inno nazionale quest’oggi all’inizio della seduta del Consiglio regionale lombardo. Abbiamo avuto il piacere di vedere in Consiglio il presidente Formigoni (cosa rara!) e la Giunta quasi al completo. I consiglieri hanno infranto il protocollo che vuole l’inno solo strumentale e non cantato in sede istituzionale e hanno sommessamente cantato con evidenti toni calanti e tendenti al basso. Unico leghista presente in aula, e visibilmente scocciato, il presidente Davide Boni. Gli altri lumbard erano al bar a, come hanno detto loro, bersi un cappuccino. Speravo che, almeno per una volta, il rispetto delle istituzioni  potesse prevalere sullo schieramento di parte. Così non è stato e me ne rammarico.

P.S.
Il cappuccino era un po’ lungo e la maggior parte dei colleghi leghisti ha “saltato” anche il minuto di silenzio per le vittime in Giappone

2 commenti su “Il Consiglio celebra i 150 anni, la Lega NO

  1. Giorgio Vallery

    Non posso vergognarmi del comportamento di quelli che che si definiscono “lumbard”, perchè lombardo non sono. Spero che di loro si vergognino almeno i lombardi discendenti da quelli che si ribellarono agli austriaci in nome della Patria italiana e non della padania ( o mi sbaglio ? ).

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  2. luigi 48

    caro Giorgio, sicuramente non ti sbagli era il tricolore che ha guidato
    i patrioti del 1848 contro gli occupanti austriaci.
    Quanto ai novelli lumbard se li guidasse la buona fede basterebbe un
    robusto corso di storia, a cominciare dalla battaglia di Legnano, dimenticando che varie città lombarde erano attive alleate del
    Barbarossa contro Milano e gli alleati comuni di questa.
    Il problema è che altri sono i leganti di questo ceto politico, uno in particolare i danè….

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