La Lega l’unità d’Italia: parole in libertà in Consiglio

22 febbraio 2011 di fabio pizzul

Il capogruppo della Lega Galli ha offerto una sorta di lezione di storia in salsa leghista durante la discussione in Consiglio regionale della legge dedicata alle celebrazioni dell’unità d’Italia. Galli ha parlato di errori del Risorgimento che hanno causato il fallimento dello Stato italiano, ha sottolineato come il benessere del Nord sia stato raggiunto nonostante lo stato unitario e unicamente grazie ai singoli, agli individui che hanno dovuto difendersi dalla rapacità dello stato unitario. Mi pare Galli abbia confermato in modo evidente quella che è la cifra distintiva della Lega (o almeno dei suoi rappresentanti attuali), ovvero l’incapacità di guardare al futuro e l’astiosa rilettura in modo univoco, discutibile e strumentale di una storia che ha tante ombre, ma anche moltissime luci.
Sentirsi dare lezioni di storia dai collegi della Lega Nord, vi assicuro che non è tra i modi migliori per passare il tempo, monta poi il disappunto se si pensa che sono i contribuenti, siamo noi tutti a pagare questi comizietti. L’unica consolazione è che due scolaresche presenti in aula sono uscite proprio prima degli interventi leghisti.
Comunque mi pare ormai chiaro che la legge oggi non verrà approvata: la Lega fa ostruzionismo e tira per le lunghe. 
Nel frattempo, proprio durante la seduta, il presidente del Consiglio regionale Davide Boni (assente dall’aula) ha comunicato che, per sua iniziativa, gli uffici del Consiglio regionale rimarranno aperti il prossimo 17 marzo. Il vice presidente Nicoli Cristiani, interpellato al proposito ha detto che il resto dell’Ufficio di Presidenza non è stato consultato e  non può condividere una decisione che va contro una legge nazionale.
La Lega sta continuando a dare proprio un bello spettacolo, non c’è che dire.

Personalmente ho tentato di spiegare nel mio intervento perché e che cosa c’é da festeggiare. Mentre parlavo, buona parte dei consiglieri leghisti si facevano i fatti propri parlando ad alta voce.

Il testo del mio intervento in aula
Una parte del mio intervento in video

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