A proposito di bambini e cagnolini

9 febbraio 2011 di fabio pizzul

Leggendo i giornali di oggi ci si imbatte in dichiarazioni di questo tipo:

Il trafiletto riprodotto è tratto da “Il Giorno”, ma avrei potuto proporvi molti altri quotidiani.
Sapete qual è il problema? Che molti milanesi e lombardi oggi avranno accolto le dichiarazioni della Maiolo con un cenno di assenso.
Affermazioni che personalmente mi fanno rabbrividire stanno diventando normali o sono comunque tollerate come battute spiritose con anche un pizzico di verità.
La dichiarazione della Maiolo in altri tempi le avrebbe procurato critiche e censure, oggi viene letta con simapia o, al più, indifferenza.
Ci stiamo abituando a tutto e il livello di attenzione nei confronti di atteggiamenti xenofobi e razzisti rischia di abbassarsi giorno dopo giorno.
Anche questo è un aspetto, non secondario, di quell’emergenza educativa che prima o poi dovremmo deciderci ad affrontare.
La politica tende a chiamarsi fuori da discorsi di questo genere qualificandoli come moralisti e retro e mira unicamente a “fare notizia”, ma il rischio che stia segandosi il ramo sul quale sta appollaiata è sempre più concreto.

Un commento su “A proposito di bambini e cagnolini

  1. Anna Maria Contursi

    in questo, a mio parere, consiste il berlusconismo: dire cose “sconvenienti” dal punto di vista morate ed etico – che in passato qualcuno avrebbe sussurrato ma si sarebbe vergognato di dire in modo esplicito – apertamente e senza ritegno. la conseguenza non è che ora non c’è più ipocrisia ma che la gente si è abituata a pensare che vada bene anche ciò che è moralmente riprovevole! tutto ciò è stato ottenuto in 20 anni di televisione privata (di proprietà, principalmente, del presidente del consiglio) cui la televisione pubblica si è fatta prona e sottomessa!
    ogni tanto, purtroppo, anche la Chiesa si mostra assuefatta a questo malcostume! da docente, poi, con cotali esempi, faccio fatica a far capire ai miei alunni cosa è bene e cosa è male!

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