Il “ricatto” leghista sul Binario 21

1 febbraio 2011 di fabio pizzul

Meno soldi all’unità d’Italia per terminare i lavori del Memoriale della Shoà. Parola di Davide Boni, presidente leghista del Consiglio Regionale Lombardo. La buffa e imbarazzante equazione è stata lanciata nel corso di un incontro con i rappresentanti della comunità ebraica milanese. Boni può pensare quello che vuole, ma quando parla da presidente dovrebbe almeno consultare i suoi colleghi dell’Ufficio di Presidenza.Il memoriale della Shoah al binario 21 della stazione Centrale di Milano necessita un aiuto economico per poter essere ultimato. La Regione ha stanziato la cifra più rilevante per far partire i lavori, ma si è fermata lì. A quei fondi se ne sono aggiunti pochi altri da parte dei privati. Solo tre giorni fa ricordavo come ci sarebbe la possibilità di stanziare per questa causa i fondi destinati progetto di legge (1/2010) che riguarda il ‘Sostegno alle attività di studio e memoria sui fondamenti e lo sviluppo dell’assetto democratico della Repubblica’, che “prevede iniziative per il ricordo attivo di fatti e avvenimenti che hanno fortemente contrassegnato il Novecento, con convenzioni con gli istituti storici, con le scuole medie superiori per attività educative e culturali e borse di studio e premi alle tesi di laurea, viaggi di studio e di conoscenza nei luoghi di svolgimento dei fatti della memoria”. Non solo. La Regione potrebbe invitare i privati a interessarsi al progetto e soprattutto potrebbe promuovere una raccolta fondi popolare, operazione che rafforzerebbe il legame tra il Memoriale e i cittadini che beneficeranno dei numerosi servizi che esso offrirà, prima fra tutti la fornitissima biblioteca collegata in rete con i maggiori istituti culturali e di ricerca internazionali della cultura ebraica. Si tratta di proposte già avanzate da tempo, al momento senza riscontri.

Il presidente del Consiglio regionale Davide Boni ha però un’altra idea in testa: destinare 300.000 euro stanziati, senza vincoli, al recupero di monumenti che ricordano l’Unità d’Italia al memoriale Binario 21. Non si tratterebbe di una cifra risolutiva per il memoriale (per la realizzazione del quale occorrono ancora 5 milioni di euro) e darebbe un duro colpo al già risicato budget destinato alle ristrutturazioni di edifici storici legati al Risorgimento (1 milione di euro nel complesso). E’ questa la condizione che la Lega Nord impone per votare la legge sull’Unità d’Italia proposta da tutti gli altri gruppi consiliari, PD in testa?
Siamo proprio sicuri che questo sia il modo migliore per costruire una necessaria memoria condivisa?
Piuttosto che mettere in alternativa le celebrazioni dell’unità d’Italia e il memoriale della Shoah, per giunta nel corso di un incontro ufficiale con la comunità ebraica, il presidente Boni si preoccupi di convincere i suoi della Lega a votare la legge sull’Unità d’Italia e chieda con forza alla Giunta di finanziare la già esistente legge sulla memoria per offrire risorse aggiuntive affinché i lavori del Memoriale del Binario 21 possano procedere.

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