Perché il consiglio dorme?

28 gennaio 2011 di fabio pizzul

Anche la prossima settimana il Consiglio regionale non si riunirà. Dall’inizio dell’anno l’assemblea è stata convocata una sola volta e per discutere di interrogazioni e mozioni. Andamento lento, dunque, anche se ci sono dei progetti di legge pronti per arrivare all’approvazione definitiva in aula. Faccio riferimento, in particolare, al Pdl n. 33 per le celebrazioni del 150° dell’unità d’Italia che le commissioni VII e I, rispettivamente Cultura e Bilancio, hanno già approvato nei giorni scorsi. Il provvedimento è stato messo nel calendario dei lavori del consiglio per il 22 febbraio, un ritardo dovuto soprattutto alla volontà della Lega di non approvare e nemmeno discutere il provvedimento. Se il consiglio avesse avuto, come da programma, altri argomenti da trattare, si poteva accettare di attendere tanto tempo, ma di fronte al fatto che il consiglio non viene neppure convocato, beh, le cose cambiano.
Insisteremo ancora per anticipare la discussione rispetto al 22 febbraio, ma questo punto sorge una domanda: va bene che la Lega probabilmente continua a fare ostruzionismo per i 150 anni dell’Italia unita, ma perché evitare di convocare il consiglio per ben due settimane? Che ci sia nella magioranza il timore che affiorino nella discussione in aula argomenti imbarazzanti di cui sono piene le pagine dei giornali?

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