Adotta 1 mq di libertà

26 gennaio 2011 di fabio pizzul

Si chiama Liberinantes FC (football club). E’ una società che da tre anni disputa il campionato di Terza Categoria. Ha vinto il premio Altro Pallone 2010, consegnato proprio questa mattina a Milano, presso lo Spazio Oberdan. Gianluca Di Girolami, il presidente, ha raccontato che cosa significa disputare un campionato di calcio con una squadra composta unicamente da rifugiati o immigrati senza possibilità di ritorno. In tre anni la Liberinantes ha visto scendere in campo circa 350 atleti provenienti da decine di paesi diversi e tutti con l’incertezza e l’instabilità come cifra distintiva delle proprie giornate. In tre anni, nonostante le tante promesse, solo 6mila euro di finanziamento dalle istituzioni e tutto il resto dalle tasche del gruppo di volontari che ha scelto di iniziare questa avventura.
L’idea nasce poco più di tre anni fa dopo che Gianluca e gli altri suoi amici avevano letto della straordinaria esperienza di Luma Mufleh, rifugiata giordana in USa che, ad Atlanta ha dato vita a  The Fugees Family, un progetto che ora può contare su varie squadre di calcio di rifugiati attive in diverse categorie.
Quest’anno la Liberinantes non può allenarsi, perché non ha un campo a disposizione, si limita a disputare le partite di campionato e rischia di interrompere il proprio sogno. La speranza si chiama “XXV Aprile” ed è un centro sportivo che l’Ater di Roma (l’ente che si occupa di edilizia popolare) ha messo a disposizione della squadra per un affitto simbolico. Peccato che il centro sia decrepito e non agibile, nonostante in anni passati sia stato frequentatissimo (lì giocava anche Pierpaolo Pasolini). La scommessa di Liberinantes è quella di portarlo a nuova vita e riconsegnarlo ai rifugiati ma, soprattutto, alla cittadinanza di uno dei quartieri popolari di Roma. Da soli non ce la faranno mai e così Gianluca e gli altri hanno lanciato oggi a Milano l’iniziativa “Adotta 1 mq di libertà”. L’idea è semplice: bastano 100 euro per adottare 1 metro quadrato di campo. A fronte di una risposta adeguata, arriverebbero alla Liberinantes circa 60.000 euro, una cifra non enorme, ma fondamentale per poter continuare un progetto unico in Italia.
Per approfondimenti e sostegno http://www.liberinantes.org/

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