Il Consiglio Regionale “salva” Pezzano

18 gennaio 2011 di fabio pizzul

Avrete letto sui giornali della vicenda di Pietrogino Pezzano, neo direttore dell’ASL Milano 1 indagato per frequentazioni equivoche con esponenti della malavita organizzata. Le minoranze hanno presentato una mozione che chiedeva la revoca della nomina e una revisione delle procedure per l’individuazione dei dirigenti secondo criteri di trasparenza e valorizzazione delle competenze.
Esito della votazione sulla mozione: 31 sì, 32 no, 2 astenuti. Il Consiglio non ha ritenuto dunque necessario invitare la Giunta a procedere alla revoca della nomina di Pezzano, richiesta anche da parecchi sindaci del territorio (non solo del PD) che quest’oggi hanno manifestato fuori dal Pirellone.
Qui il testo delle mozioni discusse oggi in consiglio, quella di cui parlo in questo post è a pagina 19.

P.S.
Per la cronaca, erano assenti i tre consiglieri dell’UDC, a quanto pare impegnati in un incontro con il loro leader on. Casini

Un commento su “Il Consiglio Regionale “salva” Pezzano

  1. caterina

    Carissimo Fabio, mi inserisco da fuori regione, sperando di non disturbare con questa intrusione. A proposito di questo tuo post, quello che sconcerta è proprio il PS:non mi pare l’eccezione, ma la norma, per quella parte politica, non esserci, quando serve o fa la differenza, o non stare né di qua né di là.Mi spieghi che c’azzecca questo con la parola “responsabilità” con cui ora pretendono di definirsi?
    Passando invece alla comunicazione da 25 milioni di euro, vorrei dirti qualcosa del Veneto, perchè non riesco a trovare altri con cui condividere il mio sconcerto: qui la nuova giunta regionale appena insediata ha deciso di prendersi uno spazio fisso settimanale al TG3: che abbia operato o non abbia fatto nulla, noi ci troviamo settimanalmente l’immancabile schieramento della giunta davanti ai giornalisti. Ieri era, ad esempio, per “riparare”-si fa per dire- con una ufficiale degustazione di minestrone veneto alla “colpa” di Zaia di aver pranzato durante le feste al ristorante cinese…Poca cosa, dirai, rispetto al vostro Celeste che dovrebbe giustificare la presenza di una Minetti nel suo listino…

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