Una comunicazione da 25 milioni di euro

17 gennaio 2011 di fabio pizzul

Chiedo scusa in anticipo, ma questa volta vi annoierò con un bel po’ di numeri. La Presidenza della Giunta regionale della Lombardia nel 2010 ha investito (notare: non scrivo ha speso) 5 milioni di euro nella comunicazione istituzionale. Lo si evince dal Piano per la Comunicazione del 2011 che propone un rendiconto dell’attività dell’anno appena concluso.

Ecco i dettagli delle 5 milionate spese: 
Agenzia di stampa Lombardia Notizie: € 516.500 (10,33%)
Acquisti spazi su messi di comunicazione: € 814.000 (16,28%)
Portale www.regione.lombardia.it: € 257.500 (5,15%)
Sponsorizzazioni: € 973.500 (19,47%)
Service: € 184.500 (3,69%)
Partecipazione a fiere: € 172.500 (3,45%)
Eventi: € 1.860.500 (37,21%)
Pubblicazioni: € 13.000 (0,26%)
Altro: € 139.000 (2,78%)
Materiali promozionali: € 69.500 (1,39%)

Dal resoconto ufficiale non è possibile avere dettagli maggiori sulle singole voci.
Alle cifre qui riportate vanno aggiunte le attività delle singole direzioni generali che hanno avuto un budget da spendere per far conoscere le proprie attività. La fetta più grossa passa proprio da questo secondo canale con le seguenti cifre:

agricoltura                              2.055.812
ambiente e reti                                   2.200.857
casa                                        251.000
commercio e turismo              4.330.788
cultura                                    881.437
famiglia e solidarietà              911.437
industria                                 2.219.650
infrastrutture e mobilità         212.853
istruzione, formazione e lavoro  2.055.108
protezione civile e sicurezza   709.568
sanità                                      1.807.349
semplificazione                      45.000
sistemi verdi                           638.840
sport e giovani                                   1.071.389
territorio e urbanistica                        320.562

Per un totale che arriva a: 19.711.650 euro

 Spicciolo più, spicciolo meno, nel 2010 la Giunta Regionale della Lombardia ha speso 25 milioni di euro nella comunicazione. Notare che da questa cifra sono esclusi i costi sostenuti per i vari addetti stampa e giornalisti inseriti nella struttura dell’agenzia di stampa.
E’ come dire che lo scorso anno la regione ha speso più di 2 euro e mezzo a cittadino per comunicare la propria attività.
Poco o troppo? Giudicate voi.

2 commenti su “Una comunicazione da 25 milioni di euro

  1. gianfranco

    Leggendo le cifre così sembra che in Italia tutti siano ladri. Il problema non è che sono stati spesi talio soldi, il problema sta come sono stati psei, ebbene in questo caso diciamo che questo rendiconto non rappresent altro quello che puo’ essere l’indice di un libro con i suoi capitoli, ma un libro puo’ essere composto da un solo capitolo di mille pagine e non dice niente, o puo’ essere composto da 100 capitoli sempre di mille pagine ma ha un senso e viceversa. Quindi quello che viene pubblicato colpisce ad occhio, ma la cosa giusta affinchè si possano mandare magari in galera gli amministratori sta nel pubblicale a chi sono finiti quei soldi, se a ditte compiacenti, persone colluse, amici o parenti, allora si tutto questo avrebbe un senso, perchè pèosso dire che il governo per la propria tenuta ha speso un miliardo di euro, ma poi non specifico come e le modalità. Quindi non basta dire che formigoni è un ladro insiueme alla sua cricca, ma bisogna prima vedere come la regione ha speso quei soldi e cercare i mille rivoli dove sono finiti, rivoli che magari all’80% potrebbero essere falsi o inutili ed allora si che io cittadino posso anche denunciare il presidendte della regione lombardia con tutto il suo enturage. In Italia siamo abituati solo a fare chiassoi e tante chiacchiere e mai a scernere il giusto dall’ingiusto, siamo soliti fare sempre di ttta un’erba un fascio, invece bisogna dividere l’erba cattiva dal grano buono e poi allora si che si puo’ parlare. Chi ha pubblicato questi dati non ha fatto nulla di concreto, chiunque puo’ pubblicare dati, così lo potrei fare io con le spese della regione lazio, ma se non dico nomi su nomi, società su società tutto questo lavoro non serve a niente. Infine quello che viene detto è normale in quanto ogni giorno vengono pubblicate cose simili, ma in Italia nulla fa piu’ scandalo. Io mi devo ricreere sul fatto che pensavo gli arabi dei sottosviluppati, invece l’a Tunisia, La Giordania, stanno dando esempio al mondo che sono stufi dei loro governanti ladri deio soprusi dei governi che non proteggono piu’ i popoli, dei governanti che sanno solo fare i fatti loro. Qui in Italia si scende in piazza solo perchè Ranieri non schiera Totti in campo, ma se poi il giorno dopo ci fregano il lavoro ovvero il pane nessuno dice niente tutti zitti, anzi scendiamo in piazza o per berlusconi o per Bersani, mai perchè mpm riousciamop piu’ ad andare avanti con il lavoro che diminuisce e i prezzi che crescono a vista d’occhio. Adesso quello che vedremo per i prossimi mesi sarà la guerra per chi sta con Berlusconio e chi contro, perchè Berlusconi ha fatto l’amore con una prostituta minorenne della quale ignorava l’età. Questa è l’Italia. E i conteggi sopra fatti la dicono lunga di quanto siamo ignoranti.

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  2. Fabio Pizzul

    Nessuno ha dato del ladro a chichessia!
    Stiamo scherzando?
    I dati pubblicati sono quelli pubblicati ufficialmente dalla regione e la valutazione può partire solo da quelli.
    Il giudizio non è morale, ma politico: servono così tanti soldi per comunicare ciò che si fa? La risposta potrebbe essere anche sì, ma il sospetto che ci si impegni più a comunicare che a offrire politiche attive e concrete per i cittadini, talvolta affiora.
    Quanto all’ignoranza di noi italiani… Posso condividere, ma rendere più trasparente la gestione delle istituzioni mi pare un passo contro e non a favore dell’ignoranza stessa.

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