Legge sulle celebrazioni del 150 anni, avanti adagio

10 gennaio 2011 di fabio pizzul

Il progetto di legge regionale sulle Celebrazioni del 150° dell’unità d’Italia pare avere le carte in regola per giungere a buon fine. Il tempo stringe, ma l’accordo con una parte della maggioranza è chiaro: arrivare all’approvazione in aula entro la fine di gennaio. La Lega, fin dall’inizio del cammino in commissione, si è messa di traverso e ha già annunciato il voto contrario sostenendo che qualsiasi spesa per celebrazioni di questo tipo è uno spreco e rappresenta una distrazione di fondi da capitoli più urgenti come la lotta alla crisi o i trasporti. Vedi articolo su Corsera di oggi.
Da un’ipotesi iniziale di 5 milioni di euro in conto capitale (per ristrutturazioni edifici e restauri) e 500mila in parte corrente (per sostenere celebrazioni, convegni, pubblicazioni…) si è passati a 1 milione per la prima parte e circa 150mila per la seconda. Più che la polemica e l’ostruzionismo leghista ha potuto la scure di Tremonti.?
Mi pare comunque importante che il Consiglio regionale della Lombardia arrivi ad approvare una legge che segnali, anche dal punto di vista simbolico, l’impegno istituzionale a sostenere le celebrazioni per il 150°, tanto più che la legge prevede che il Consiglio si metta nell’ottica di valorizzare le proposte provenienti dai diversi territori della Lombardia. Se la Giunta organizzerà in proprio celebrazioni in Lombardia, il Consiglio sceglierà di sostenere istituzionalmente (e, per quanto possibile e con parsimonia) economicamente le proposte che giugeranno da comuni, province e istituzioni culturali del territorio. In un tempo in cui ci si fa belli parlando di autonomia e federalismo, mi sembra un bel gesto che rifugge da qualsiasi retorica e si pone nell’ottica di sostenere quanto di buono le comunità locali sono in grado di proporre.
Ora attendiamo al varco la Lega. Il provvedimento deve passare al più presto in commissione VII per l’approvazione preventiva. La commissione è stata convocata per giovedì mattina. Vedremo quale sarà l’atteggiamento dei leghisti che parrebbero intenzionati a votare a favore del provvedimento solo dopo l’approvazione del federalismo. Temo che non ci sarà modo di attenderli e che si voterà prima il provvedimento.

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