Quel metrò chiamato desiderio

8 gennaio 2011 di fabio pizzul

Non più di un mese fa vi raccontavo dell’imbarazzante situazione del prolungamento della MM2 da piazzale Abbiategrasso ad Assago (leggere qui). Sette anni di cantieri per neppure 5 chilometri di tracciato e due fermate. L’inaugurazione del 21 dicembre sembrava essere saltata per l’impossibilità di onorare i pagamenti dovuti alle ditte appaltatrici. Nessun problema, comunque, si era detto: bastava attendere il nuovo anno e, con lo sblocco dei fondi garantito dall’ingresso della nuova annualità di bilancio, tutto si sarebbe sistemato. In data 5 gennaio, come racconta oggi il “Corsera”, non è arrivata la Befana con qualche ora di anticipo, ma un dossier firmato ATM che denuncia l’assoluta mancanza delle condizioni di sicurezza per l’inizio non dell’attività, ma dei collaudi! I sistemi di controllo e sicurezza sarebbero in regola solo per il 50%. Dopo sette anni di lavori niente male davvero.
A onor del vero, c’è ancora qualche giorno di tempo prima dei test di esercizio previsti dal 15 al 22 gennaio, ma nessuno ora si avventura in previsioni.
L’assessore ai trasporti della Provincia di Milano Giovanni De Nicola la prende con filosofia e afferma che non sarebbe certo un problema l’apertura posticipata di una settimana. Spero abbia ragione e confido nel suo ottimismo, ma la vicenda mi pare abbia davvero dell’incredibile: possibile che nessuno si sia preso la briga, tra una fetta di panettone e un brindisi, di fare qualche verifica circa l’avanzamento dei lavori?
Ai ritardi si aggiunge la questione del biglietto. A quanto pare è stato fissato a 2 euro e 10. Il vice sindaco di Milano De Corato sostiene che ATM sia stata obbligata a questa scelta dalle regole del servizio pubblico integrato, ma per gli abitanti di Assago il tutto suona come una vera beffa. Tanto vale, a questo punto, salire in macchina, raggiungere Famagosta e viaggiare per l’intera città a 1 euro.
Spero di scrivere ancora un post sulla MM2 ad Assago, ma per annunciarne l’inaugurazione.

2 commenti su “Quel metrò chiamato desiderio

  1. marco gusti

    Ciao Fabio,
    al di la della beffa dell’inaugurazione (meno male che non c’è stata, altrimenti ricorderebbe l’inaugurazione della nuova Fiera, cerimonia eseguita non so quante volte ..!)mi soffermo sul costo dei biglietti. Spesso mi chiedo se chi percorra il tratto cittadino da Precotto a Bisceglie non percorra la stessa distanza che c’è tra Cassina de’ Pecchi e S.Ambrogio. Perchè noi abitanti dell’hinterland dobbiamo pagare di più? Ad una famiglia che si muove conviene utilizzare l’auto personale. Ecco come si favorisce il traffico e l’inquinamento .

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  2. fabio pizzul Autore articolo

    Ora pare che l’inaugurazione della nuova tratta sia slittata ufficialmente a febbraio. Speriamo sia la volta buona. Non mi pare che la Moratti si disperi più di tanto. D’altronde, più l’inaugurazione di avvicina alle elezioni più può diventare utile…

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