Vita da pendolari

20 novembre 2010 di fabio pizzul
Una rampa del sottopasso della stazione di Melzo

Una rampa del sottopasso della stazione di Melzo

Ieri ho visitato 5 stazioni ferroviarie sull’asse Milano – Adda/Martesana. Il servizio delle linee suburbane funziona piuttosto bene con passaggi ogni 15 minuti nelle ore di punta in tutte le stazioni. Del tutto diversa la situazione delle strutture. Le stazioni, pur ristrutturate o costruite di recente (non più di dieci anni fa), hanno più di un problema.Parcheggi molto ridotti o quasi inesistenti (a Cassano d’Adda ne esiste uno nuovo nuovo, ma senza passaggio pedonale per la stazione), sottopassi da “paura” (allagato a Segrate, decrepiti e cadenti a Melzo), accessi per i disabili assenti o male realizzati (a Vignate una rampa con un unico gradiente da 180 metri, praticamente una scalata – guarda il video), rastrelliere per le biciclette molto scarse (fatta eccezione per Vignate dove ce n’è una enorme, ma praticamente inutilizzata).
La situazione più paradossale è quella di Pioltello: accanto alla vecchia stazione ferdinandea è bell’e che pronta la nuova stazione di RFI. Una stazione enorme che il Comune, su richiesta delle ferrovie, riempirà con un ufficio postale e un centro per anziani, perché le ferrovie non sapevano come utilizzare spazi troppo ampi. La stazione, dicevo, è praticamente pronta, ma ancora inutilizzata e presenta già evidenti problemi alle strutture: l’edificio con i locali tecnici ha già crepe e cedimenti dell’intonaco e, ripeto, non è stato neppure inaugurato. Torneremo a parlarne anche con l’aiuto degli aministratori locali.
I pendolari mi pare apprezzino il nuovo servizio delle linee suburbane, ma devono sopportare quotidianamente disagi legati alle strutture fisse e mobili (i treni) che risultano ancora non adeguate a un servizio che voglia davvero risultare efficiente e moderno.
Temo che l’annunciato aumento delle tariffe non faccia altro che indurre in molti la tentazione di abbandonare il mezzo pubblico per rifugiarsi nel comodo, anche se lento, abitacolo della propria autovettura. I responsabili del trasporto pubblico locale devono impegnarsi a dare segnali concreti affinché questo non accada.

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