La coperta corta del servizio civile

28 ottobre 2010 di fabio pizzul

Regione Lombardia stanzia 1 milione e 800mila euro per il servizio civile.
Questo si legge nella delibera n. 692 della Giunta, approvata in data 26 ottobre.
Bene, verrebbe da dire: se il Governo negli ultimi anni ha stretto i cordoni della borsa fino a dimezzare lo stanziamento per il Servizio Civile Nazionale, interviene la regione e sistema le cose.
Diamo un po’ di numeri.
Per l’anno 2010 in Lombardia sono stati presentati 307 progetti di servizio civile da parte di enti e organizzazioni iscritte all’apposito albo. I progetti ammessi alla selezione sono stati 159 e di questi 159 sono stati finanziati con fondi statali e 60 con fondi regionali. Ben 255 sono stati approvati e non finanziati per mancanza di fondi.
Veniamo ai volontari: 938 pagati dallo Stato, 401 dalla Regione e 705 non finanziati.
Il milione e 800 mila euro stanziato dalla Giunta serve a pagare i 401 volontari di cui sopra che lavoreranno nei 60 progetti di cui prima.
Per farla breve, senza lasciarsi ubriacare dalle cifre: Regione Lombardia trasferisce allo Stato i soldi per pagare una parte dei progetti e dei volontari che lo Stato non riesce a sostenere.
Dove trova i soldi la Regione? Nella dotazione precista per la legge “Servizio Civile in Lombardia” del 3 gennaio 2006 che aveva a disposizione 4 milioni e mezzo in tre anni. Peccato che la legge non prevedesse di fare supplenza allo Stato, ma di attivare progetti e azioni a favore del servizio civile sul territorio lombardo. Regione Lombardia, di fatto, non ha mai attivato realmente questa legge e si limita a trasferire fondi al Ministero per garantire la partenza di progetti non finanziati (nel 2011 dovrebbero essere circa 300).
Alla faccia di “Roma ladrona”! In questi anni la Lombardia ha dato soldi al Governo per evitare la sua debacle sul fronte servizio civile, ma ha così disatteso quanto stabilito da una sua legge regionale approvata all’unanimità. Proprio un bel passo nel senso del federalismo.
La vicenda, francamente, mi lascia un po’ perplesso. Torneremo a parlarne.

2 commenti su “La coperta corta del servizio civile

  1. Claudio Di Blasi

    Gentile Signor Pizzul,
    nelle scorse settimane la CNESC (conferenza degli enti di servizio civile, cui aderiscono Caritas, ARCI, Confccoperative, salesiani ed altre numerose realtà) ha lanciato un appello (lo si può leggere all’indirizzo http://www.cnesc.it ) in cui chiede tra l’altro “alle Regioni e Province autonome di prevedere, come già fatto da alcune, propri stanziamenti aggiuntivi, utili ad incrementare ulteriormente il nuemro di giovani coinvolti” nel servizio civile.
    Tale appello è firmato anche dal Forum Nazionale del Terzo Settore.
    Il riferimento alle Regioni che “hanno già fatto” è chiaramente riferito alla Lombardia.
    Ne deduco che quindi Lei è contrario a questa richiesta avanzata, tra gli altri, dalla Caritas Italiana.
    E’ una sua posizione personale, oppure è condivisa da tutto il gruppo consigliare regionale lombardo del PD?
    In attesa di una sua gentile risposta
    cordiali saluti
    Claudio Di Blasi

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  2. fabio pizzul Autore articolo

    Perché dovrei essere contrario? Nel mio post mi limito a sottolineare come Regione Lombardia faccia supplenza al Governo, ma non abbia mai attivato la sua legge regionale. Regione Lombardia, mi si dirà, fa quello che può, ma anche su questo capitolo, aggiungo io, dovrebbe fare sentire più forte la propria voce nei confronti di un Governo che continua a penalizzare le soggettività locali.

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