FORMIGONI PAGA PER ANDARE SU “IL GIORNALE”

19 ottobre 2010 di fabio pizzul

Ma come? Non era il giornale di riferimento del centro destra? E che bisogno c’era, allora, di pagare 9600 Euro per acquistare due pagine in cui magnificare la nuova sede di Regione Lombardia? Basta con le domande, veniamo ai fatti. Nell’edizione odierna “Il Giornale” pubblica un lungo articolo di Roberto Formigoni che parla di Palazzo Lombardia come “vanto della Regione” e ancora: “Erano 500 anni che a Milano non si costruiva un palazzo del pubblico governo. Dal tempo del Castello Sforzesco voluto dagli Sforza”. Il contributo di Formigoni è accompagnato da due articoli di Fabrizio de Marinis che illustrano le meraviglie del “progetto capolavoro” e salutano la vecchia sede, “c’era una volta il Pirellone” (ma come!??!, la Regione non lo abbandona, diventerà sede del Consiglio… poca cosa, me ne rendo conto, ma pur sempre Lombardia). Nella pagina accanto compare un’inserzione pubblicitaria che dà conto del fatto che la Lombardia non si ferma mai.
Una piccolissima scritta sopra la testata di pagina 38 recita “A cura dei servizi speciali”, vale a dire: pagina a pagamento. Mi chiedo quanti tra i lettori de “Il Giornale” si accorgeranno di questo dettaglio, sta di fatto che Formigoni ha dovuto pagare per vedersi pubblicato un articolo dal quotidiano.
Singolare (ma forse non casuale) la scelta fatta poi dal quotidiano per l’apertura della cronaca milanese (a pagina 43). Il titolo recita: “Ecco i 500 incarichi pagati dal Pirellone: ci costano otto milioni”. E poi due fitte pagine di nomi, incarichi e compensi, come dire… Anche il Lombardia ci sono sprechi e prebende sulle quali è lecito nutrire qualche perplessità.
Morale della favola.
Formigoni paga 9600 Euro per pubblicare un articolo e “Il Giornale” spara contro la sua gestione degli incarichi regionali. Sono noti gli screzi tra il Governatore e Tremonti in merito ai tagli della finanziaria, sono note anche le mire romane del Celeste, è bene dunque che sul giornale di famiglia del premier non compaiano troppi elogi incondizionati, perché potrebbero nuocere alla causa del padrone. Di questi tempi 9600 Euro in pubblicità non si rifiutano di certo, ma è meglio non esagerare nel dare spazio e gloria a chi ha osato criticare il padrone.

P.S.
Lascio a voi ogni considerazione riguardo l’opportunità dell’investimento pubblicitario da parte della Giunta.

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