UN FIUME DI PAROLE

15 ottobre 2010 di fabio pizzul

Se per fermare il Seveso bastassero le parole, il fiume sarebbe perennemente in secca.
Dopo la grave esondazione del 18 settembre, che ha provocato, tra l’altro, l’allagamento del cantiere della MM4 e il blocco della MM3, il PD ha presentato in Consiglio Regionale un’interrogazione urgente per capire come si intende intervenire per evitare nuove disastrose esondazioni del Seveso nella zona di Niguarda. L’assessore Belotti ha risposto assicurando il massimo impegno della Regione per l’adeguamento canale scolmatore nord-ovest con la costruzione del tratto tra Senago e l’intersezione con l’Olona per cui i soci dell’accordo di programma anticiperanno circa 14 milioni che avrebbero già dovuto arrivare dallo Stato. In progetto c’è anche la costruzione di una vasca di laminazione a Senago che dovrebbe costare circa 10 milioni di euro e garantirebbe la possibilità di prelevare acqua dal fiume per trattenerla e rilasciarla a fine piena. Il comune di Senago, però, non è d’accordo sulla localizzazione e le caratteristiche per come sono previste dal progetto presentato dalla Regione e il disaccordo non pare di facile soluzione.
Le opere fin qui citate, ha ammesso lo stesso assessore Belotti, non garantiscono da sole di risolvere il problema delle piene. La soluzione dovrebbe essere il completamento del canale scolmatore fino al Ticino, ma in questo caso i fondi mancano del tutto.  Non trascurerei anche un altro problema: è plausibile che le schifezze del Seveso finiscano nell’unico fiume pulito che la Lombardia può vantare? Non è che per risolvere il problema delle piene del Seveso si finisce per uccidere il Ticino?
L’assessore ha poi assicurato che entro fine 2010 verrà messo a punto il piano operativo per l’emergenza e l’allerta in caso di piena con il coinvolgimento e l’impegno (finora del tutto mancato) del Comune di Milano.
Per quanto riguarda i danni (stimati in 34,5 milioni) dell’alluvione del 18 settembre, l’assessore ha detto che la richiesta di calamità è stata inoltrata al Governo. Chiusura dell’intervento dell’assessore Belotti: “forse è la volta buona per risolvere il problema Seveso”.
Lecito fare tutti gli scongiuri del caso, legittimo anche chiedere che il Comune e la Regione non si limitino agli annunci.

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