BASTA URLARE

30 settembre 2010 di fabio pizzul

La videnda delle case popolari per i ROM ha avvelenato il clima degli ultimi giorni.
Meno clamore mediatico avrebbe favorito una soluzione di buon senso quale, una volta tanto, era emersa grazie a una delibera della Giunta regionale dello scorso 5 agosto: garantire un percorso di stabilizzazione a poche famiglie ROM disposte a rispettare le regole.
 La propaganda e la voglia di guadagnare un pugno di voti hanno avuto il sopravvento.
Calmiamoci tutti. Forse saremo un po’ più saggi.
Sottoscrivo in pieno la frase di don Virginio Colmegna (Casa della carità) che riporto qui sotto.

“Mi rifiuto di accettare discriminazioni su base etnica. Non possono pensare che io sottoscriva un pregiudizio secondo il quale tutti i rom sono, in quanto tali, potenzialmente e tendenzialmente criminogeni. Noi li stiamo esaminando caso per caso, in maniera rigorosissima. Non accettiamo che il nostro lavoro venga bloccato per scopi massmediatici”.
Don Virginio Colmegna.

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