CHIUDERE LA FORBICE

26 settembre 2010 di fabio pizzul

Una delle emergenze della nostra società è la disuguaglianza. Da Bindi e Bersani qualche spunto di riflessione per rilanciare il dibattito, ma soprattutto la concretezza.

BERSANI
Il fatto che i politici oggi siano passati nella fascia dei benestanti, rischia di cambiare loro la testa. Bisogna zavorrarsi e tenere i piedi ben piantati per terra. Una significativa ricetta ridistributiva, fatta per via fiscale e con la contrattazione o la legislazione, permetterebbe di allargare la base sociale e di ridurre la forbice sociale che caratterizza la nostra realtà. L’idea che l’economia possa ripartire dando soldi ai ricchi e che poi da lì sgoccioli tutto ai poveri, non funziona.

BINDI
Ho sempre detto che non era necessario essere comunisti per essere di sinistra. Se la DC ha governato per tanti anni è perché ha sempre saputo mettere in atto politiche di redistribuzione sociale. Tutti noi che facciamo politica oggi abbiamo una grande responsabilità: quella di non essere stati capaci di preparare il Paese a una crisi che prima o poi sarebbe arrivata. Non abbiamo mai sconfitto la povertà, ma in passato (anni ’70-’80) siamo riusciti a stabilizzare una redistribuzione più equa di quella a cui assistiamo oggi. Riproporre oggi il discorso del Lingotto significa non avere capito dove va il mondo: la destra nega la crisi, noi possiamo permetterci di ragionare come se nulla fosse accaduto. Non basta evocare un generico riformismo: la terza via e il blairismo sono ormai finiti. Oggi non ci sono più soldi in giro e pensare che si possa seguire una via di privatizzazione è folle. Bisogna rilanciare le politiche pubbliche e non privatizzare. Bisogna interrogarsi su come non condannare i precari e i disoccupati di oggi ad una vecchiaia da indigenti. I primi a dover contribuire sono i benestanti. Bisogna proporre una stagione di responsabilità, perché conviene a tutti.

Un commento su “CHIUDERE LA FORBICE

  1. kinkilina

    bene, sono d’accordo con quello che dicono Rosy Bindi e Bersani, allora cominciamo con dei fatti veri e concreti perchè non dimezzare lo stipendio a tutti i politici di qualsiasi livello ?
    e ritornare a fare della vera politica con onestà, passione, impegno ?

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