NO ALLA DELOCALIZZAZIONE, MA CON GIUDIZIO

24 settembre 2010 di fabio pizzul

Lega scatenata in commissione I (Bilancio e programmazione) sul tema della delocalizzazione delle imprese lombarde.
I lumbard hanno fatto approvare un emendamento che recita:

“Regione Lombardia procederà ad azioni di disincentivazione, compresa la revoca dei contributi regionali e/o finanziamenti concessi alle imprese nei casi di delocalizzazione degli impianti produttivi o anche di parte della produzione, con negativo impatto occupazionale sul territorio, anche laddove la delocalizzazione avvenga tramite cessione di ramo d’azienda o di attività produttive appaltate ad aziende terze”

Una prima stesura era molto più dura e prevedeva il divieto di qualsiasi delocalizzazione per 10 anni. Interventi della Giunta e del Pd hanno portato a questa formulazione che non è risultata particolarmente gradita al Pdl. Malumori anche dalle parti di Confindustria, seconso quanto scrive IlSole24ore.
Solito atteggiamento bifronte della Lega: in commissione IV si è vista respingere l’emendamento, ma lo ha ripresentato in una commissione I di fatto sguarnita dal presidio Pdl (due presenti su 5 e, evidentemente, un poco distratti).
Il Pd su proposte sensate non alza barricate, ma tenta di migliorarle e finisce per votarle, seppure con i debiti distinguo.
Morale: quando non si limitano a far propaganda, con i leghisti si può collaborare.

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