L’AMARA BEFFA DEL QUINTO ANNO

7 agosto 2010 di fabio pizzul

E così il completamento del ciclo va a farsi benedire. E con lui le speranze di chi ha scelto la formazione professionale lombarda di potersi vedere garantito un diploma che possa aprire l’accesso all’università.
Formigoni, con tanto di plurima benedizione del ministro Gelmini, aveva dato già per fatto il completamento del quinquennio di formazione professionale, primo vero segnale della scuola federale lombarda.
Ora, bisogna rassegnarsi ad attendere un nuovo anno scolastico, perché, dicono dal Ministero, l’attivazione del quinto anno integrativo richiede una modifica legislativa ormai impossibile entro settembre. E dire che il Celeste aveva dato tutto per fatto.
Avevano ragione a preoccuparsi tutti coloro che chiedevano informazioni sul completamento e temevano brutte sorprese in arrivo.
Il fatto che l’assessore Rossoni non sia venuto a riferire in commissione sullo stato dei progetti di formazione professionale, a questo punto, non pare casuale.
A quanto si legge sui giornali, il quinto anno potrebbe essere attivato dall’anno scolastico 2011/2012, ma, nel frattempo, tutti coloro che avevano fatto conto di poterlo frequentare già da settembre sono immersi nella nebbia più fonda.
Proprio un bell’esempio di investimento sulla formazione e di valorizzazione dei giovani.
Al di là degli annunci, la tanto sbandierata scuola autonoma lombarda ha ancora molta strada da fare.
Quello che lascia sbalorditi è la faciloneria con cui si siano fatte promesse a studenti che ora si trovano con un bel pugno di mosche in mano, anzi, con un bel diploma che vale come quello di terza media dopo quattro anni di studio aggiuntivo.

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