EFFETTI LETTERECCI

6 agosto 2010 di fabio pizzul

Chi sa che cosa siano, alzi la mano.
Anche a me è servita una rapida consultazione di un dizionario burocratese-italiano per scoprirlo: sono le lenzuola o, se preferite, la biancheria da letto.
La locuzione compare in uno dei contratti siglati da Regione Lombardia per la fornitura di materiale per la colonna mobile della protezione civile. Accanto alla descrizione sintetica dell’oggetto, la cifra stanziata: 89.600 euro.
Senza aver la pretesa di essere esaustivo, mi sono fatto aiutare a fare una botta di conti.
Su Internet abbiamo trovato i prezzi di listino di quelli che presumiamo possano essere gli effetti letterecci in questione.
Prezzo lenzuola: circa 48 euro (47,784) Iva inclusa per cartoni da 100 pezzi.
Prezzo federa: circa 40 euro (39,744) Iva inclusa per cartoni da 200 pezzi
Secondo questi numeri parrebbe di dover dire che per ogni cartone di federe ne servano 2 di lenzuola.
Questo senza considerare sconti quantità di nessun tipo, con i quali le quantità acquistabili con la cifra stanziata, ovviamente aumenterebbero.
Il tutto porta a 658,8 unità da 200 federe e 200 lenzuola, ovvero 65.880 federe e 65.880 lenzuola.
Se un’unità mobile di 8 persone fosse impiegata tutti i giorni dell’anno, ci metterebbe 22 anni e mezzo a far fuori questo arsenale. 
Abbiamo lasciato fuori dal conto le coperte, immaginando che quelle non siano monouso e che quindi possano essere già nella disponibilità della Protezione Civile, così come brandine e materassi.  Mi auguro comunque di aver sbagliato qualche valutazione!
Diverso è il caso in cui questi effetti letterecci vengano usati per sfollati etc, ma in questo caso varrebbe la pena di fare un rifornimento preventivo simile solo come Lombardia?
Vi ho proposto un giochino agostano, più che altro per il gusto di scherzare sulla locuzione burocratica che ho riportato nel titolo, ma, ricordando scandali sulle lenzuola d’oro di ferroviaria memoria dico che c’è anche da tenere gli occhi aperti.

Questo non toglie nulla, ovviamente, ai meriti della colonna regionale della protezione civile, che è stata tra le più efficienti ed apprezzate unità impiegate in diverse situazioni di crisi, segnalandosi, in particolare, per l’efficienza e la professionalità dimostrata nell’emergenza seguita al terremoto dell’Aquila.

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