PANEGIRICO SULLE GUGLIE

19 luglio 2010 di fabio pizzul

Mentre scrivo questo post è in corso uno degli eventi celebrativi del 150 anni della Provincia di Milano, il concerto «Tra le guglie del Duomo», un recital di Charles Aznavour co promosso dalla Veneranda Fabbrica del Duomo.
La manifestazione ha come obiettivo dichiarato dalla Provincia “la sensibilizzazione delle istituzioni, il mondo finanziario, la realtà delle imprese e i cittadini sull’esigenza di provvedere alla manutenzione della cattedrale, simbolo universale di Milano”.
Nel corso della serata il presidente Podestà consegnerà il Premio “Grande Milano” al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e al presidente della Fondazione Monte Tabor don Luigi Maria Verzé che saranno presenti all’evento.
«Si tratta di un riconoscimento – ha spiegato il presidente Podestà – che l’Ente ha voluto tributare a due uomini che, con la loro opera, hanno reso il nostro territorio ancora più eccellente dal punto di vista imprenditoriale, politico, sanitario e della ricerca scientifica avanzata. Ritengo importante, dato l’obiettivo principale del concerto, la presenza del presidente Berlusconi. Lui, oltre a essere un estimatore di Aznavour, è, come tutti i milanesi, molto legato al Duomo. La Madonnina, del resto, l’ha sicuramente protetto il 13 dicembre 2009 quando, proprio a lato della Cattedrale, venne aggredito da Massimo Tartaglia».
Come se non bastasse, leggete la motivazione del premio a Berlusconi:

“Con straordinaria lungimiranza e capacità ha reso Milano, la sua amata città, grande in Italia e nel mondo. Grazie alle sue eccezionali qualità umane e imprenditoriali ha realizzato opere e progetti di eccellenza per l’economia e la società del nostro territorio. La sua vita è un mirabile esempio di quella milanesità e di quell’operosità tipica della cultura ambrosiana, che vede nel lavoro lo strumento di valorizzazione dei talenti dell’uomo”.

Nulla da dire sull’idea di celebrare i 150 anni della Provincia sul tetto del Duomo, anche se la ricorrenza, forse, avrebbe meritato una sede più laica, ma il Duomo è comunque casa di tutti.
Tutto il resto mi lascia però molto perplesso.
Anzitutto lo sfruttamento di una sede religiosa per conferire due riconoscimenti legittimi, ma strettamente laici.
Ma soprattutto, scusate, la motivazione del riconoscimento al premier: una santificazione laica che pare eccessiva e che senza dubbio stona in una cornice come quella del Duomo di Milano. Fossi in Berlusconi, poi, farei gli scongiuri, perché quelle frasi suonano quasi come un epitaffio da incidere su una lapide.
Non vorrei passare per bacchettone, ma mi pare proprio che il presidente Podestà questa volta abbia passato il segno: quello di presidente della Provincia è un ruolo istituzionale, ovvero rappresentativo di tutta la collettività. Lo stile in politica conta e non è mai opportuno che venga anche solo per un attimo ingenerato il dubbio che le istituzioni possano essere piegate a operazioni adulatorie e di parte.
Milano, la sua provincia e il suo Duomo meritano di meglio.

3 commenti su “PANEGIRICO SULLE GUGLIE

  1. fabio pizzul Autore articolo

    Una volta di più vale il detto latino “pecunia non olet”.
    Ma che tristezza.
    Speriamo almeno, per la Fabbrica, che i soldi arrivino davvero.

    Replica

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