MALEDETTE INTERCETTAZIONI

15 luglio 2010 di fabio pizzul

Il parlamento sta per mettere il bavaglio alla stampa e la mordacchia alla magistratura sulle intercettazioni.
Se si andrà in questa direzione, possiamo scordarci di leggere e di sapere tutto quanto sta emergendo in questi giorni sulla cupola lombarda della ‘nrangheta.
Capi, affiliati e collusi hanno tutte le ragioni per maledire le intercettazioni, senza le quali le loro losche trame sarebbero andate avanti indisturbate.
Non sapremmo più nulla anche di quei presunti ” pensionati sfigati” (le virgolette indicano che il copyright è del premier) che giocano a fare i burattinai e a influenzare in modo occulto la politica nazionale.
Non ci resta che sperare.
Sperare che il Parlamento abbia un sussulto di orgoglio e dignità nel varare la legge sulle intercettazioni (sempre che la mannai della fiducia non si abbatta puntuale anche su questa vicenda).
Sperare che in Lombardia si torni ad alzare la guardia nei confronti della criminalità organizzata e che le istituzioni (a tutti i livelli) non pecchino per ingenuità (contatti con persone discutibili), per arroganza (negazione dell’esistenza delle collusioni) o per cattiva coscienza (vera e propria collusione con la malavita).
Non lascia spazi all’ottimismo il silenzio di molti politici (non ultimo Formigoni) che in queste ore si sono guardati bene dal proferire parola sulle diverse vicende che compaiono sui media, dalla retata contro la ‘ndrangheta alle trame della cosiddetta P3.
Chi maledice le intercettazioni, probabilmente sbaglia mira: meglio farebbe a maledire se stesso, la propria imprudenza o, peggio, la propria mancanza di scrupoli.
In paese normale l’informazione non è mai troppa. E le regole vengono rispettate, quelle che riguardano il rispetto delle persone e quelle che pongono argine alla corruzione e al malaffare.

3 commenti su “MALEDETTE INTERCETTAZIONI

  1. cristina

    Un paese che tacita l’informazione, la giustizia e investe poco in cultura fa paura.
    Forse ci si dovrebbe mobilitare di più, con manifestazioni, raccolte-firme,…
    Sui tagli alle invalidità ci si è mossi in tanti e-notizia del Corriere della sera di ieri- la percentuale per l’invalidità resterà invariata.
    Forse muovendoci di più si potrebbe ripetere il miracolo. Spero sia così!
    Ciao

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  2. chiara

    sono daccordo con Cristina. Occorre una mobilitazione con petizioni, annunci, raccolta firme e quant’altro. Le associazioni dei D.A. e il settimanale Vita di Franco Bomprezzi, in cinque giorni hanno raccolto 8000 firme da portare a Montecitorio il 7 luglio, insieme agli invalidi in carrozzina e non. Ci vuole però una voce autorevole e competente che dia il via ad una sottoscrizione….prima della “mannaia della fiducia” e, scusa se é poco, prima delle amministrative del 2011. Battere il chiodo finché é caldo.
    Grazie

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  3. carola

    Abito a Paderno Dugnano.
    In questi giorni la mia città è su tutti i giornali, telegiornali e sulla bocca di tutti per via della ormai purtropppo nota riunione di mafia tenutasi presso un centro di aggregazione dedicato a due veri EROI Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

    Per fortuna la sera in cui si è tenuta questa orrenda cosa LA LEGGE BAVAGLIO NON ESISTEVA e quindi nel Centro erano state piazzate telecamere e microfoni.

    Ringrazio da cittadina padernese le Forze dell’Ordine e la Magistratura e in questo caso voglio proprio urlare EVVIVA LA VIOLAZIONE DELLA PRIVACY!!!

    Pensate in quei giorni quanti vecchietti filmati mentre giocano a carte nel centro, o si bevono un caffè o…udite udite…mentre mangiano un ghiacciolo!!

    Bhè ieri sera erano tutti in Consiglio Comunale…non per lamentarsi di questo…ANZI…anche loro hanno ringraziato chi ha condotto questa brillante operazione.
    Erano lì, in Consiglio ad urlare la loro rabbia al Sindaco che ha deciso di CHIUDERE IL CENTRO per 3 mesi in attesa di indagare (lui??) sui gestori del Centro.
    Carola

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