IL GUIZZO DELLA TROTA

23 giugno 2010 di fabio pizzul

Leggo oggi sui giornali cronache entusiaste riguardo il primo intervento in aula da parte di Renzo Bossi.
Oggetto della mozione presentata dal più giovane tra i consiglieri lombardi era il cosiddetto DURC, ovvero la necessità che gli ambulanti presentino, per avere la conferma della licenza, una dichiarazione relativa al corretto versamento dei contributi previdenziali. Un provvedimento, approvato dalla sola maggioranza, che rappresenta un nuovo adempimento burocratico e dunque una nuova “scocciatura” per lavoratori autonomi già provati da adempimenti che talvolta potrebbero essere semplificati. Alla faccia della semplificazione e del suo ministro.
Ma torniamo alla brillante (secondo i giornali) prima performance consiliare di Renzino Bossi.
Non voglio infierire, ma almeno dare conto di quello che ho visto e ascoltato. 
Bossi è intervenuto leggendo (in modo stentato) un testo evidentemente preparato da altri.  A fronte delle osservazioni di alcuni consiglieri in aula, Bossi è stato zitto e la parola è stata presa da l capogruppo della Lega Galli che ha chiarito alcuni passaggi della mozione.
Il collega Bossi non può che crescere, i primi passi sono difficili per tutti, ma il fatto di parlare di esordio muscolare e trionfale, non mi pare rispondere alla realtà dei fatti.
Per il primo vero guizzo aspettiamo la trota alla prossima occasione.

2 commenti su “IL GUIZZO DELLA TROTA

  1. Franco

    Sono d’accordo su quanto lei scrive, effettivamente il Consigliere Renzo Bossi è proprio alle prime armi.Prendendo spunto dal Consigliere Bossi, augurandomi di non andare fuori tema, cito il manifesto del PD dove si vede una ragazza laureata con master dipendente di un call center retribuita con 800 euro al mese e di fianco il Consigliere Bossi Renzo retribuito con stipendio di €.10.000 euro al mese.La sproporzione è evidente e deprimente, ma penso che sia ingiusto che anche lei e i suoi colleghi guadagnino €.10.000 al mese; sarà di sicuro a conoscenza dello stipendio da un parlamentare Europeo/Francese/Tedesco/Spagnolo: 5.000/5.500 euro al mese.Poi il dato che mi fa più riflettere è quello della grossa differenza tra lo stipendio dei Politici(parlamentari-cons. reg.ecc.ecc.) con quello dei comuni mortali come me, mentre il divario nelle nazioni che ho citato è molto limitato.In Italia Voi Politici siete al 1°posto in Europa per le retribuzioni, mentre i lavoratori sono negli ultimi posti; da questo dato si rileva qual’è l’interesse che il politico spesso ha: il prorio tornaconto personale .Il mio discorso non nasce dall’invidia o quant’altro ma solo ed unicamente dall’ETICA che dovrebbe accompagnare ciascuno di noi.Cordiali Saluti.

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  2. fabio pizzul Autore articolo

    Sottoscrivo le sue considerazioni e ritengo che sia necessario un segno di responsabilità da parte della classe politica. Ci proveremo anche in Consiglio Regionale. Sottolineo solo che, se un politico fa davvero il suo mestiere, si trova comunque di fronte a un lavoro impegnativo e non facile. Rimane uno scandalo, come lei evidenzia, la situazione retributiva di molti lavoratori italiani.

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