FORMIGONI SPARA A SALVE E TREMONTI…

16 giugno 2010 di fabio pizzul

I giornali di oggi sono pieni di dichiarazioni di fuoco del presidente Formigoni contro la manovra finanziaria.
“Il Riformista” titola per questo “San Formigoni”.
Basta però un incontro con Berlusconi per rimettere tutto a posto.
Dichiara Formigoni all’ANSA: “Berlusconi ci ha ascoltato attentamente, ha preso nota dei numeri che gli abbiamo spiegato e ci ha confermato la sua impostazione: non può cambiare il totale della manovra, perché è stato concordato con l’UE, ma possono cambiare il riparto delle voci e il riparto dei sacrifici. Questo era ciò che chiedevamo e siamo contenti di averlo ottenuto”.
Come dire: ho vinto io e non protesto più.
Ma Berlusconi doveva farseli spiegare da Formigoni i numeri della manovra? Non si era accorto prima di che cosa stava proponendo?
A parte questo, mi ha colpito un’altra notizia comparsa oggi sulla stampa: il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha avviato un’indagine per censire le società e gli enti partecipati dalle Regioni. Lombardia inclusa, tanto che dal Pirellone ci si è subito premurati di comunicare che le partecipate lombarde hanno sempre dato prova di efficienza ed economicità avebdo tutte bilanci sani e non in perdita.
Non vorrei essere maligno, ma l’operazione sa tanto di un pressing di Tremonti. Le regioni protestano sulla finanziaria e non vogliono i tagli? Bene, io mando loro la Finanza in casa…
Ovviamente sarà solo una coincidenza, ma la sensazione che nella maggioranza sia in atto una guerra di posizionamento e logoramento non mi sembra così peregrina.

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