LA BEFFA DEI TRENI CADENZATI

2 giugno 2010 di fabio pizzul

Gli amici del PD di Melegnano mi segnalano che dal 13 giugno verrà esteso il servizio del Passante Ferroviario (linea S1) dalle ore 6,00 alle 22,00 sull’intera linea Milano – Lodi. Ci sarà un treno ogni trenta minuti con la conseguente e contemporanea soppressione di tutti i treni regionali.
La cadenza delle corse, di trenta minuti, sarà mantenuta anche nelle fasce orarie di punta. Questo significa che nelle ore di punta alcuni convogli non fermeranno più nelle stazioni minori (tra queste Melegnano e San Giuliano). ?
In pratica, tra le 7,00 e le 8,00 del mattino si passerà da cinque a due treni con fermata a Melegnano. E’ vero che con l’orario cadenzato arriveranno i nuovi treni ad alta capacità, ma già ora i pendolari fanno fatica a salire sui convogli: provate a immaginare che cosa potrà accadere dopo.

Sarebbero questi i grandi vantaggi della nuova società Trenitalia/Le Nord?

Il Partito Democratico chiede l’apertura di trattative con la Regione Lombardia per rivedere gli accordi presi con Ferrovie dello Stato, al fine di intensificare le corse nelle fasce orarie critiche con treni ogni 15/20 minuti, o in alternativa, di reintrodurre le corse regionali soppresse.
Il paradosso è che l’amministrazione comunale di Melegnano (a guida centro destra) si vanta per aver ottenuto questo brillante risultato.
La questione non riguarda solo la linea Milano – Lodi, ma questa non può certo essere una consolazione.
Non appena la commissione Territorio (che ha competenze sui trasporti) inizierà la sua attività, chiederemo di discutere la questione e di poter avere un’audizione con i responsabili di Trenitalia/Le Nord.

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