PAROLE DI MORTE

1 giugno 2010 di fabio pizzul

Va bene scagliarsi contro i pacifisti, va bene considerarli come imbelli e perdigiorno, va bene sospettarli di collusioni con il terrorismo, va bene indicarli come responsabili di ogni possibile crisi internazionale, va bene tutto…
Ma gioire perché vengono uccisi mi sembra davvero troppo.
Non avrei mai pensato di dover leggere oggi un titolo come quello che riporto qui sotto.

Non dico di schierarsi apertamente contro Israele, ma almeno un piccolo dubbio riguardo al fatto che i dieci morti in acque internazionali si potessero evitare e che non sia questo il miglior modo per andare verso una pace in Medio Oriente forse ci poteva anche stare. O no?
Va assolutamente chiarito quello che è accaduto nelle scorse ore al largo di Gaza, ma l’atteggiamento di Israele non mi sembra nè razionale nè pragmatico. Nel vicino oriente la simbologia conta molto e quello che è accaduto rischia di riportare indietro di molto l’orologio della pace, sempre ammesso che qualcuno lo voglia prendere in considerazione.
Tornando alla foto, come sempre l’articolo è meno violento e più argomentato del titolo, ma la violenza delle parole mi ha francamente amareggiato.
Ciascuno è libero di pensarla e di esprimersi come crede, ma il rispetto per la vita umana viene prima di tutto.
O siamo davvero alla barbarie.
Scusate lo sfogo.

Un commento su “PAROLE DI MORTE

  1. cristina

    A proposito di giornalisti che andrebbero ‘filtrati’, fermati,…
    Si dice che ci sono alcuni giornalisti che , in accordo con la magistratura (genericamnente intesa), mettono in prima pagina parole che compromettono la vita di alcune persone.
    Vedo che c’è chi mette in pericolo la vita di MOLTE persone!
    Non lo sapevo, e-come giustamente dici tu- fa male saperlo.

    Replica

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